Presidio LIBERA “F. Marcone”

TARGA PRESIDIO FANCESCO MARCONE SAN SEVERO  Il 21 marzo 2013 il Centro Accoglienza Art Village San Severo è diventato ufficialmente Presidio dell’Associazione Libera, Nomi e numeri contro le mafie. Il Presidio di Libera di San Severo ha concordato di intitolare il presidio a Francesco MARCONE , direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia, ucciso nel 1995 e riferimento irrinunciabile nella lotta alla criminalità mafiosa e alla corruzione.
 

Il Presidio di Libera di San Severo ha concordato di intitolare il presidio a Francesco MARCONE ,direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia, ucciso nel 1995 e riferimento irrinunciabile nella lotta alla criminalità mafiosa e alla corruzione. Il Presidio si impegna a rispettare lo Statuto di Libera, il relativo Regolamento, nonché ogni atto adottato dagli organi di Libera. In adempimento delle finalità statutarie di Libera, il Presidio si impegna a: 1) Promuovere una cultura della legalità e della responsabilità, coinvolgendo in primis i giovani, le scuole, riappropriandosi del proprio presente-futuro, senza deleghe per “ Restare per cambiare,Cambiare per restare” nei territori in cui bande di affaristi , corruttori in “ politica” e malavita organizzata segnano ancora in modo drammatico l’esistenza di molti; 2) Promuovere l’applicazione della legge n. 109 del 1996 e la sensibilizzazione sulla questione dei beni confiscati alle mafie,con l’im-pegno ad estenderla alla corruzione; libera3) Creare una rete tra le associazioni e i gruppi impegnati nel settore dell’antimafia sociale,nella coerenza di comportamenti e obiettivi condivisi; 4) Instaurare un dialogo con le istituzioni e i soggetti sociali e gli individui coinvolti, finalizzato al raggiungimento degli scopi del Presidio; 5) Svolgere attività educativa e di contrasto nonviolento alle mafie, avvalendosi altresì della arti, della creatività,del lavoro di animazione sociale,coniugando Giusti-zia sociale, solidarietà, secondo i principi Costituzionali; 6) Proseguire l’impegno con le persone migranti e non solo, contro il caporalato, lo sfruttamento, il lavoro nero,per l’utilizzo dei beni confiscati alle mafie in Capitanata, finalizzato a realizzare processi di inclusione , integrazione,liberazione sociale,fondati sull’autocostruzione,l’autosufficienza alimentare,km. Zero-SOLIDALE e altre attività connesse; 7) Promuovere e partecipare alla mobilitazione per il reddito minimo di Cittadinanza,al fine di sottrarre clientele,lavoro nero e forme perverse di contrattazione precarizzante e destruente il diritto Costituzionalmente garantito al lavoro ,che deve rispondere solo ai requisiti di utilità sociale,di rispetto della dignità,della sicurezza,della salute delle persone,delle famiglie,della collettivi-tà,giammai ponendosi un conflitto tra tutela della salute e tutela ambientale e del lavoro,in quanto il lavoro per definizione Costituzionale deve solo rispondere al miglioramento della qualità della vita ovvero al progresso materiale e spirituale della Società (art. 4 della Costituzione) . Il Presidio si impegna a partecipare alle attività formative organizzate da Libera anche a livello locale e ad informare di tutte le proprie attività il Coordinamento provinciale e il Coordinamento regionale di Libera, mantenendo con gli stessi un rapporto di collaborazione costante. Il Presidio ha sede presso il Centro di accoglienza Art Village in San Severo (Fg) alla via Castelnuovo km. 1 “a FRANCESCO MARCONE” Fmarcone03Francesco Marcone, un onesto funzionario dello Stato assassinato con due proiettili, sparati alla nuca e alle spalle, da un killer ignoto che impugnava un revolver calibro 38. Per la “giustizia italiana” è solo un caso archiviato il 10 febbraio 2005. Per la Repubblica Italiana è una medaglia d’oro insignita dal Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, il 31 maggio 2005 al Merito Civile alla memoria: «Funzionario dello Stato, sempre distintosi per la salda preparazione professionale e l’alto rigore morale, costantemente impegnato a garantire il rispetto delle leggi e a contrastare ogni possibile tentativo di ille-galità, veniva barbaramente assassinato nell’androne della propria abitazione in un vile agguato».

Francesco Marcone è morto da “eroe borghese” , solo con le sue carte d’ufficio. Nulla di più, niente giustizia, insomma, un caso dimenticato in tutta fretta, anzi volutamente accantonato. Marcone aveva denunciato alla magistratura speculazioni finanziarie ed edilizie, nonché evasio-ni fiscali miliardarie, impattando in pratiche maledette: Foar e Sicilsud (su quest’ultima ave-va indagato anche il Magistrato Giovanni Falcone) prima di essere massacrato, nella strage di Capaci, con sua moglie e la sua scorta dall’esplosivo fornito a Cosa Nostra dalla Sacra Corona Unita (come hanno stabilito recentissime indagini scientifiche della Polizia di Stato). I responsabili (mandanti ed esecutori materiali) del delitto Marcone, anche a causa di ritardate e anomale indagine giudiziarie – insabbiate in un porto delle nebbie – non sono ancora stati indivi-duati. A tal riguardo il Coordinamento Provinciale di Libera Foggia lo scorso anno in occasione del 31 Marzo pubblicò un volantino provocatorio: ”Noi sappiamo ma non abbiamo le prove”. Tutto questo per fare emergere l’assenza di giustizia nella Magistratura dello Stato Italiano.   Ecco alcune pubblicazioni dedicate:

 

 LE INIZIATIVE : DIRITTI E CITTADINANZA

L’Art Village, d’intesa con la rete Libera e le associazioni ed istituzioni ad essa afferenti, ha inteso avviare e promuovere delle iniziative volte a contrastare la criminalità ed il suo diffondersi nella società ed a promuovere forme di sostegno per la cittadinanza attraverso due iniziative parallele:

Agromafie: Contrastare il caporalato

 Nel mese di aprile,  durante un incontro intitolato ”Vittime di mafia, Vittime senza giustizia“ è stata presentata la proposta di legge per contrastare il Caporalato, elaborata dal gruppo di la-voro di Art Village, sulla scia dei noti e tristi fatti emersi nell’ultimo periodo anche e soprat-tutto grazie al video documentario “Lo sfruttamento degli immigrati in Puglia”. La proposta, riportata in allegato di seguito, rappresenta un modo concreto di fare e promuovere la legalità sul territorio per creare una società più giusta e ci impegneremo affinchè essa compia il suo percorso per divenire legge nazionale.

 

locandina 25 aprileLa Campagna per il reddito di cittadinanza per glia rtisti e non solo

Il giorno 25 aprile, in occasione del Festival Youngle liberarte 3.0 è stata presentata la campagna per promuovere il reddito di cittadinanza, quale forma di sostegno per gli artisti, inoccupati e disoccupati, finalizzata a dare la possibilità a ciasuno di vivere una vita dignitosa e di sfuggire alle maglie della criminalità e del lavoro nero. La campagna prevede anche una raccolta firme on line. per firmare clicca qui

Per approfondire l’argomento vedi la sezione dedicata .

 

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