Proposte didattiche scuola secondaria superiore

SCHEDA PROPOSTA SCOLASTICA

LA PROMOZIONE DELLA SALUTE A SCUOLA ATTRAVERSO LA PEER EDUCATION

INTRODUZIONE:

Con questo progetto si vuole implementare il lavoro di promozione della salute attraverso la metodologia della Peer Education già avviata, ormai da un decennio,  con le 8  scuole medie superiori del territorio,  situate nei paesi di San Severo, Apricena, Torremaggiore e San Nicandro Garganico.

Con  la metodologia della Peer education i giovani diventano attori dei processi di  cambiamento attraverso la realizzazione di interventi di promozione della salute mirati al miglioramento degli stili di vita.

L’impegno allo sviluppo della metodologia della peer education è ampiamente sostenuto dall’OMS ed è strettamente correlata a quella delle life skills. L’assunto di base in questo caso è che i messaggi emessi dai sistemi educativi formali in tema di modelli di vita e di consumo sono di fatto meno efficaci di quelli che le persone possono ricevere da “altri significativi”, in particolare da coetanei partecipi delle medesime esperienze di vita.  La condivisione di visioni ed esperienze può infatti permettere scambi di conoscenze e modelli di comportamento inaccessibili sul versante del linguaggio adulto  e della morale ufficiale. Cruciale da questo punto di vista è l’identificazione e l’attivazione di soggetti provvisti di doti di leadership, in grado di svolgere il ruolo di attivatori di riflessività in situazioni peer-to-peer.  A questi soggetti – all’interno di opportuni contesti di intervento, gestiti con la partecipazione di insegnanti, famiglie, responsabili di istituzioni e comunità locali – possono essere assegnati ruoli focalizzati su diverse problematiche, tra cui, in posizione di primo piano, quello dell’abuso di sostanze.

L’ultimo passo in avanti impresso al progetto lo scorso anno scolastico 2009/2010 riguarda il coinvolgimento dei genitori alle attività di peer education dei singoli istituti. Quest’aspetto è stato curato insieme ai peer che grazie a strumenti audiovisi da essi stessi costruiti hanno potuto introdurre i genitori al la metodologia della peer education.

Punti di innovazione del progetto:

– stabilizzazione di un coordinamento dei docenti delle scuole medie superiori del territorio per la programmazione condivisa di interventi di promozione della salute

– creazione di momenti di incontro stabile per gli studenti finalizzati alla creazione di una cultura della salute attraverso la partecipazione ed il coinvolgimento attivo per la promozione di stili di vita sani

– produzione di un cortometraggio sui giovani  dal titolo “Camera Mia”, girato con un centinaio circa di studenti all’interno di un laboratorio espressivo,  divenuto un valido strumento di stimolo alla discussione nei momenti formativi.

– creazione di un coordinamento di genitori che sostengano il cambiamento di prospettiva legato alla promozione di stili di vita sani

-promozione delle linee guida da proporre agli istituti sulla peer education nella promozione della salute

ATTORI COINVOLTI:

studenti delle scuole medie superiori delle II, III e IV

docenti individuati tra i referenti dell’educazione alla salute e altri che vogliono essere designati quali interlocutori privilegiati

genitori degli studenti che partecipano alla formazione dei peer, referenti d’istituto e/o dei consigli di classe, referenti di eventuali coordinamenti preesistenti.

*SOGGETTI COINVOLTI: Asl-DDP; Scuole medie superiori, comuni nel cui ambito insistono le scuole raggiunte,

FINALITA’: Effettuare  interventi finalizzati sia al miglioramento delle potenzialità personali dei giovani in termini di competenze socio-emotive e relazionali sia al rinforzo dei tratti positivi degli ambienti di vita, con il coinvolgimento attivo della scuola e delle famiglie, per il potenziamento di stili di vita sani

OBIETTIVI:

Con gli studenti:

–        stimolare la riflessione sulla massificazione di consumi culturali ( es. codice etico individuale e responsabilità sociale per il divertimento sicuro)

–        fornire informazioni utili al crescere e divertirsi in sicurezza

–        accrescere le capacità di protagonismo dei giovani

–        fornire conoscenze e tecniche della peer education

–        ridurre il danno legato ai consumi

Con i docenti:

–        stimolare la riflessione sul ruolo educativo complessivo della scuola

–        ampliare la conoscenza e il consenso verso tale modalità di lavoro

–        fornire competenze e tecniche di lavoro per l’animazione dei gruppi di lavoro

Con i genitori:

–        stimolare la partecipazione dei genitori nei processi di cambiamento

–        accrescere la condivisione di spazi operativi tra scuola famiglia e territorio

–        attivare un gruppo permanente di genitori-peer che possa svolgere azione di sostegno ai progetti

STRUMENTI E METODOLOGIA:

–        apprendimento attivo attraverso l’utilizzo di giochi didattici interrativi

–        laboratori esperienziali

–        apprendimento delle life skills

–        audio-visivi didattici appositamente prodotti

–        utilizzo del cortometraggio “Camera Mia”

ORGANIZZAZIONE E TEMPI:

Formazione insegnanti tutor, selezione peer educator, formazione peer educator, supporto all’attività proposta dai peer e inserimento in percorsi di confronto sui temi della salute in adolescenza; creazione di gruppi di genitori peer, formazione/confronto tra gruppi di genitori,

*RISULTATI ATTESI:

-Formazione di gruppi di adolescenti di n. 8 istituti superiori del territorio sulle tematiche individuate

-Progettazione e realizzazione di interventi all’interno di ogni istituto e di materiale informativo.

-Realizzazione della Giornata della peer education come momento di scambio e confronto tra gruppi di peer educator di diversi istituti e che hanno affrontato tematiche differenti

-creazione stabile di un gruppo  genitori all’interno degli istituti

VALUTAZIONE:

–        questionari pre-test e post test  nei processi di formazione,

–        questionari di gradimento dell’iniziativa

–        focus group con gli insegnanti tutor degli istituti coinvolti  e con gli studenti,

MODALITA’ DI ADESIONE:

inserimento del progetto nel POF d’istituto, sottoscrizione di linee guida da proporre agli istituti, modulo di adesione.

FACILITATORI:

Dr.ssa De Nucci, Dr.ssa  D’Andretta, Dr.ssa Lepore  U.O. Prevenzione DDP sez. 1 San Severo

– docenti tutor  e peer formati

SCHEDA PROPOSTA SCOLASTICA

Alcool e Giovani

“VALUTAZIONE DELL’ABUSO DI ALCOL E DEI RISCHI ALCOLCORRELATI, PER LA COSTRUZIONE DI NUOVI MODELLI D’INTERVENTO CHE UTILIZZINO I GIOVANI COME RISORSA”

INTRODUZIONE:

Negli ultimi anni si sta confermando nell’ambito dei Paesi europei, ivi compresi i Paesi con consumi alcolici tradizionalmente alimentari come l’Italia, una crescente diffusione tra i giovani di modelli di consumo di bevande alcoliche ad alto rischio, con la conseguente necessità di adottare adeguate misure di prevenzione. Il fenomeno sta oltretutto assumendo sempre più la connotazione di una vera e propria nuova forma di tossicodipendenza, anche in considerazione della commistione che i giovani usano fare di alcol e varie altre droghe, e ciò appare particolarmente grave se si tiene conto che l’abuso coinvolge, e viene in un certo senso anche mediato, da una sostanza legale e socialmente apprezzata. La diffusione dell’abuso di alcol tra i giovani europei ha recentemente ispirato alcuni importanti atti e interventi da parte di organismi internazionali quali l’Unione Europea (“Raccomandazione del Consiglio U.E. sul bere dei bambini e degli adolescenti”) e l’Ufficio regionale europeo dell’O.M.S. (Conferenza di Stoccolma “Alcol e giovani”).La Regione Emilia-Romagna, capofila delle Regioni partecipanti, e l’Ausl di Piacenza, Ente gestore del Progetto esecutivo, per meglio rispondere agli obiettivi indicati dal Progetto ministeriale, hanno elaborato una proposta che, tenuto conto delle caratteristiche e delle risorse esistenti sul territorio locale e nazionale, consenta di sviluppare in modo puntuale e approfondito i seguenti aspetti:

  • favorire modalità di ideazione e pianificazione partecipata e rappresentativa delle diverse componenti che intervengono nella realizzazione di programmi di prevenzione alcologica
  • diffondere, osservare e valutare gli strumenti della Ricerca-azione in tutte le Regioni partecipanti al Progetto
  • sperimentare il modello realizzato a partire dai risultati della Ricerca-azione in tre realtà regionali coinvolte nel Progetto: Emilia Romagna, Molise e Puglia .

 

Punti di innovazione del progetto:

Il carattere innovativo del Progetto si pone sia in relazione ai contenuti che al metodo.

A livello di contenuti il Progetto intende infatti approfondire un fenomeno finora poco considerato e interpretato da adulti/educatori nell’ambito della prevenzione dei comportamenti giovanili a rischio: la percezione da parte dei giovani dei fattori protettivi, dei fattori determinanti il benessere e la descrizione partecipata di un percorso che dall’agio può condurre alle vie dell’abuso/dipendenza ( per es: l’uso improprio di alcol che è stile di vita e sostanza psicoattiva).

A livello di metodologia, il carattere innovativo è dato dalla doppia valenza delle attività valutative del Progetto, che da una parte si configurano come un preciso lavoro di ricognizione e valutazione dell’esistente, e dall’altra pongono le basi per la costruzione di un modello di intervento che viene monitorato e valutato nello sviluppo delle sue varie fasi, con la individuazione di indicatori relativi alle sue diverse dimensioni quali la qualità degli strumenti, la competenza degli operatori, etc.., in previsione di una validazione finale che possa proporre il modello quale buona prassi di intervento di prevenzione nella scuola ed eventualmente in altri contesti.

Altro elemento innovativo della metodologia è la previsione del coinvolgimento attivo degli studenti in buon parte dello svolgimento del Progetto; gli studenti saranno considerati non come i destinatari passivi del modello sperimentale di intervento, ma come risorsa, sul piano creativo, etico e culturale, tecnico e didattico, per l’ideazione e la costruzione di strumenti e contenuti, e saranno pertanto coinvolti in un confronto con gli esperti adulti anche per quanto attiene alla fase di valutazione e analisi del materiale da questi già raccolto e valutato.

I giovani costituiranno quindi non solo il target fondamentale, ma anche gli autori della strategia preventiva e dovranno essere messi in condizioni di sentirsi i primi protagonisti dell’intervento di prevenzione alcologica che si andrà a sperimentare

 

ATTORI:

Tutti gli Istituti di Scuola secondaria dei Comuni di: San Severo, Torremaggiore, Apricena e S.Nicandro Garganico. Istituti di Scuola Media Inferiore di San Severo, Apricena e Lesina-Poggio Imperiale.

studenti delle scuole medie superiori delle classi II. Nella prima fase studenti delle Scuole Medie inferiori  delle classi III.

docenti individuati tra i referenti dell’educazione alla salute e altri che vogliono essere designati quali interlocutori privilegiati

genitori degli studenti che partecipano alla formazione ed all’attuazione del  progetto, referenti d’istituto e/o dei consigli di classe, referenti di eventuali coordinamenti preesistenti.

operatori socio_sanitari pubblici e privati.

FINALITA’:

La complessa operatività del progetto è orientata a far sì che i giovani costituiscano non solo il target fondamentale, ma siano  anche gli autori della strategia preventiva e dovranno essere messi in condizioni di sentirsi i primi protagonisti dell’intervento di prevenzione alcologica che si andrà a sperimentare

OBIETTIVI:

  1. operare una ricognizione degli strumenti e degli interventi di prevenzione prodotti finora a uso specifico delle scuole o comunque adatti alla fruizione giovanile in ambito scolastico, catalogando e categorizzando i punti di forza o di criticità ai vari livelli;
  2. rilevare in maniera comparata conoscenze, informazioni, atteggiamenti e comportamenti relativi all’assunzione di bevande alcoliche in due campioni di popolazione, uno di insegnanti e uno di studenti;
  3. acquisire elementi che consentano di stimare l’impatto attribuibile al carattere legale e alla approvazione sociale del consumo di bevande alcoliche sui risultati e sulla efficacia dei programmi di prevenzione e in generale sui comportamenti;
  4. studiare in modo approfondito l’insieme di opinioni, credenze, condizionamenti e situazioni che inducono i giovani ad abusare di bevande alcoliche;
  5. costruire e sperimentare, sulla base delle conoscenze acquisite, un modello di intervento in grado di coinvolgere i giovani in modo attivo nella gestione degli interventi preventivi nella scuola.

STRUMENTI E METODOLOGIA:

  • Ricerca qualitativa che prevede l’interazione con i gruppi di studenti nelle diverse regioni partecipanti.
  • Teatro Forum.
  • Scrittura creativa.
  • Focus group con insegnanti nelle diverse regioni partecipanti.

ORGANIZZAZIONE E TEMPI:

La ricerca azione si  sviluppa in 3 MODULI della durata complessiva di 4 giorni.

Nel primo modulo si prevede  uno  SPETTACOLO TEATRALE a tema a cui sono seguiti   focus group tra docenti e studenti  e un LABORATORIO  DI SCRITTURA CREATIVA con la finalità di raccolta di  tracce cognitive e rielaborazione emotivo_relazionale.

Nel secondo modulo  si realizzerà  uno spettacolo interattivo a cura del TEATRO FORUM, in cui sono stati  coinvolti gli stessi 20 ragazzi che avevano partecipato al primo intervento.

Nel terzo modulo sarà attivato  un laboratorio espressivo, a cui hanno partecipato  sempre gli stessi 20 ragazzi.

VALUTAZIONE:

  • Osservazione partecipante con riprese audio video
  • Valutazione da parte di tutti gli attori del progetto

Strumenti utilizzati:

–        Analisi dei risultati della Ricerca-azione.

–        questionari pre e post test  nei processi di formazione,

MODALITA’  DI ADESIONE:

inserimento del progetto nel POF d’istituto; modulo di adesione

FACILITATORI:

U.O. Alcoologia: Dr. ssa Conversano;  U.O. Prevenzione: Dr.ssa De Nucci, Dr.ssa  D’Andretta, Dr.ssa Lepore;   DDP sez. 1 San Severo.

– docenti  e peer formati


PROPOSTA DIDATTICA

SMOKE FREE CLASS: PROGETTO EUROPEO DI PREVENZIONE AL TABAGISMO

PRESENTAZIONE PERCORSO smokefree

SCHEDA COMPLETA PROPOSTA SCOLASTICA

CANTIERE DELLE ARTI

INTRODUZIONE:

Introduzione

“Ogni arte persegue un certo fine, ma

appare evidente che vi è differenza tra i

fini: alcuni sono attività; altri sono opere,

che stanno al di là di quelle”. ARISTOTELE

La nostra “missione” pertanto, sarà quella di Realizzare Opere!

 

Il Cantiere delle Arti è uno dei percorsi nati dalla esperienza oramai trentennale dei servizi di prevenzione e promozione della salute incardinati nel Dipartimento dipendenze patologiche con sede centrale a San Severo e articolati nel territorio dell’Alto Tavoliere.

Nasce nel solco del progetto“Luoghi e percorsi di  peer education  e promozione della salute”, approvato dalla Regione Puglia,che riqualifica il centro-comunità di Accoglienza della ASL FG ubicato a S.Severo in  via Castelnuovo al km.1,all’interno altresì del piano sociale di zona  dell’Alto Tavoliere.

Intende attuare “alla lettera” quanto sancito :

-dalla Costituzione italiana agli artt. 3-9-32-33-118 u.c. in materia di dignità individuale e collettiva,di diritto

alla cultura,alla salute,alla partecipazione ;

-dall’ OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) in merito di SALUTE ,ovvero  l’impegno per la Salute quale stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o di infermità.” (OMS, 1948) e perseguire quanto affermato con la Carta di Ottawa(1986)  per la Promozione della salute, quale “ risorsa per la vita quotidiana, non l’obiettivo del vivere..la salute … concetto positivo che valorizza le risorse personali e sociali, come pure le capacità fisiche…..che si raggiunge allorché gli individui sviluppano e mobilitano al meglio le proprie risorse, in modo da soddisfare prerogative sia personali (fisiche e mentali), sia esterne (sociali e materiali).”

L’Art Village è uno spazio,un luogo,uno degli spazi  e luoghi “vitali”,non meramente “virtuali”, che si connette ad altri spazi e percorsi che attraversano l’Alto Tavoliere e non solo,  che intende sinergizzare con le esperienze di diversi gruppi e associazioni sociali, sanitarie e culturali: L’obiettivo è quello di promuovere un modello di vita sociale basato sulla partecipazione,sulla cittadinanza attiva, il confronto, la creatività, stili di vita sani.

L’Art Village ospita e propone eventi, progetti, percorsi, corsi e laboratori che incontrano e incrociano altri luoghi e percorsi, che abbiano valenza territoriale, artistica, culturale e sociale.

Del gruppo Art Village fanno parte anche componenti di “Libera-Associazioni, Nomi e Numeri Contro Le Mafie”, della Cooperativa l’Albero del Pane, della rete di “Bollenti Spiriti”,di Cittadinanzattiva, del progetto “ Occhio alla città” e altri.

E’ UN PROGETTO , UNA “STORIA”, che si va costruendo, di GRUPPI UMANI, che intende favorire il dialogo in una rivitalizzata agorà,nella conoscenza reciproca, a sviluppare la dialettica, assegnando e riconoscendo a tutti un ruolo attivo, di cittadini attivi, di “attori protagonisti”, di peer educator formali o informali, quali operatori “grezzi”, per dirla col Gruppo Abele, nel tessuto sociale divaricato tra il disagio crescente e l’ “obbligo” di cambiare, migliorare, senza più alcuna delega che deresponsabilizzi:Importante in tal senso è il rapporto pri­vilegiato con l’Associazione” Libera-Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”,con Cittadinanzattiva,al fine di affermare tra i giovani e non solo,la cultura e pratica della legalità,la tutela dei Beni comuni,per l’uso sociale dei beni pubblici.

I giovani vogliono …..” RESTARE PER CAMBIARE, CAMBIARE PER RESTARE“.

 

Il Cantiere delle Arti, in connessione coi laboratori urbani del programma regionale “ Bollenti spiriti”,

si rivolge in particolare ai ragazzi,agli studenti di tutte le scuole, dalle primarie alle superiori, con “percorsi” e programmi “personalizzati”, ciò sia nella condizione e nel tempo “scolare” che “extrascolare”.

Mette a disposizione attività in forma gratuita laboratori in ambito musicale,teatrale e letterario, di pittura e di scrittura artistica ed altri necessitati dal programma di formazione e promozione della Salute.

….con affetto verso chi vorrà operare in questo Cantiere con la bussola orientata alla promozione della Salute….e alla convivenza civile…

Tonino d’Angelo-Responsabile di Art Village-ASL FG

ATTORI COINVOLTI:

Possono iscriversi ai laboratori del cantiere delle arti tutti coloro che sono interessati ai vari rami dei corsi.

I soggetti coinvolti sono: scuole di ogni grado, comuni dell’alto tavoliere e realtà associative.

 

FINALITA’:

Il fine della nostra esperienza è progettare percorsi di formazione nella socializzazione delle proprie attitudini e qualità. Con il termine CANTIERE infatti si esprime l’intento di creare un spazio per bambini, giovani e adulti dove poter coltivare le proprie attitudini artistiche e i propri sogni nella convivialità delle differenze.

 

OBIETTIVI:

La formazione e la prevenzione devono produrre e offrire opportunità di crescita. Sperimentare la condivisione e la socializzazione dei linguaggi artistici, offrire ai nostri territori luoghi in cui il vivere quotidiano e il confronto si fondano sui principi della tutela della salute e dell’ambiente sono gli obiettivi della sfida educativa del CANTIERE DELLE ARTI.

 

STRUMENTI E METODOLOGIA:

Le metodologie varieranno in base ai vari laboratori, e privilegeranno la socializzazione, l’inclusione sociale ed il rafforzamento delle abilità individuali e delle relazioni interpersonali.

 

ORGANIZZAZIONE E TEMPI:

La programmazione dei laboratori è da definirsi.  Per informazioni: cell: 328.7069663 (Stefano) 340.4704071 (Francesco); e-mail: artvillagesansevero@gmail.com o centrodocumentazione.artvillage@googlemail.com

 

MODALITA’ DI ISCRIZIONE: le iscrizioni, effettuate compilando il modulo di iscrizione “Cantiere delle arti”    dovranno pervenire entro e non oltre il 30 ottobre.

Clicca qui per scaricare il  modulo di iscrizione “Cantiere”

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