Lettera del T.D.M. (tribunale dei diritti del Malato) di San Severo


San Severo, 14 dicembre 2OI7

Al Direttore Generale ASL FG
Direttore Sanitario A. Battista
Dott. T. Giordano
Dott.ssa R. Cristino U.R.P.
Presidente Conferenza Sindaci
Direttore Caritas don A. PuPillo
Mons. Vescovo della Diocesi S. Severo

Sono Lucia Pistillo responsabile del T.D.M. (tribunale dei diritti del Malato) di San Severo.
Alla vigilia di natale veniamo a portarvi un doloroso (se non vergognoso) annunzio.
La struttura dell ASL FG’ART VILLAGE’di via Castelnuovo ospita degli utenti svantaggiati per diverse fragilità patologiche.
Come è risaputo la ASL da aprile 2O17 non versa più un euro per pagare gli stipendi di chi là ha prestato assistenea e cura; tanto meno, cosa pitr grave e pericolosa, non versa un euro per fassistenza, il vitto e il vivere dei residenti in ART VILLAGE.
Come Tribunale dei Diritti del malato, in visita di monitoraggio sullo stato di salute e assistenza dei malati o degli utenti (attività propria del T.D.M.) mi fa rabbia constatare che proprio la ASL dovrebbe avere a cuore la salute degli ospiti e fare la prevenzione.
Oggi dunque 14 dicembre come dicevo abbiamo constatato, nostro malgrado, che questa gente sventurata è lasciata a”patire farne e freddd’, infatti usano piccole stufe a gas, comperate da genitori e benefattori, i quali provvedono (come possono) a fare la spesa per le piccole cose di prima necessità.
Oggi, 14 dicembre, ci è stato richiesto di fare una”raccolta viveri, quindi ricorrere alla CARITA per mangiare !
Nel 2017, in una città illuminata a festa, un”ENTE SANITARIO NAZIONALE’ taglia i viveri a persone malate, provocando stato di precarietà a chi già è provato dalla vita. É da non crederci !!!!!
Si consideri che questi ospiti (malati, non villeggianti) rientrano in un “PROGETTO di BUDGET SALUTE) firmato tra la ASL e Ia Regione Puglia nel 2008.
Detto progetto esiste per l’inclusione e la promozione sociale di soggetti deboli, per la valorizzazione di ciascuno di essi in ragion di”MUTUO AIUTO’.
ll progetto e la struttura di ART VILLAGE non è solo per”drogati’ o”ex drogati’.
I residenti malati (e non) sono contenti di essere là poiché vengono da esperienze di” ricovero” o di “ospedalizzazione” o “comunità chiuse”.
Le famiglie constatano la serenità, il migliorarnento e una crescente socializzazione e protagonismo, in un clima di “mutuo aiuto” nei loro figli.
Non lasciamo che atti burocratici, amministrativi e legali facciano ricadere questa vergogna sul SERVIZIO NAZIONALE; certo tutto è migliorabile e ce lo auguriamo
N.B. Dal  1 novembre 2017 la nostra ASL e non altri ha provveduto ad assegnare a questo luogo “ART VILLAGE” due vigilantes con due turni di 12 ore ciascuno 06/18 e 18/06
Avranno un costo, per vigilare cosa????l!l!.,.,.,,,,,,,,,,,,MENTRE MANCANO I VlVERl.
Questo è stato chiesto: beni di prima necessità e questo consegniamo alle coscienze di tutti coloro cui ci siamo permessi di interpellare e di informare.
NON PERMETTIAMO CHE ClO’ AVVENGA!!
Sono “utenti-cittadini-fratelli “piccoli”.
Rispettosamente salutiamo
                         Per Cittadinanzattiva-T.D.M.  Lucia Pistillo

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