Centro Marco Cavallo San Severo

SU RICHIESTA DELLE VITTIME…

Mobilitazione permanente per stare con le persone fragili che hanno segnalato quanto alla base dell’allontanamento della PSICOLOGA DE IUDICIBUS per malasanita’ pubblica con danni su vasta scala e perduranti con procedimenti legali avviati verso lei dopo aver esposto un intero servizio con inadempienze gravissime in base all’art. 2041 cc ed altri ancora come riportati in seguito e che sta necessariamente orientando tutti noi per la lotta verso una effettiva partecipazione e diritto di cittadinanza delle persone con fragilità, ai sensi dell’art. 3 della C.I., come ulteriormente esplicitato nel ddl, vedi link su ddl, disegno di legge: https://artvillagesansevero.wordpress.com/2017/08/19/apre-il-cantiere-per-salute-mentale-il-disegno-di-legge/


NEL CANTIERE NAZIONALE PER SALUTE MENTALE PER LA PROMOZIONE DEL DDL “ DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE MENTALE VOLTA ALL’ATTUAZIONE E ALLO SVILUPPO DEI PRINCIPI DI CUI ALLA LEGGE 13 MAGGIO 1978 NR. 180. ULTERIORI DISPOSIZIONI PER LA INTEGRAZIONE DEGLI INTERVENTI A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE PER LA PROMOZIONE E GARANZIA DELLA SALUTE MENTALE IN ITALIA”

CENTRO “ MARCO CAVALLO” c/o ART VILLAGE San Severo(Fg) *

ASSEMBLEA-OSSERVATORIO PERMANENTE di “cittadini pazienti-lavoratori-familiari...”

PER LA TUTELA DEI DIRITTI-

delle persone inserite in Art Village  San Severo(Fg) e in raccordo con altre esperienze nel territorio della ASL FG ..su attuazione,a tutela degli utenti e pazienti ,dei programmi personalizzati,dei PTRI (Progetti terapeutici.riabilitativi individualizzati)-Budget Salute nella ASL FG,SistemaAbreu,Piani sociali di zona

con riguardo alle politiche,interventi in materia di Budget Salute-Welfare di comunità,Sistema Abreu e altre attività connesse a valenza inclusiva e con riguardo altresì ai Piani sociali di zona,in raccordo col livello regionale e nazionale.*Il Centro è composto da “utenti-“pazienti”-lavoratori,animatori, familiari”,cittadini…che hanno a cuore la vita e la salute e il rispetto dei diritti Costituzionali,con particolare riguardo all’art. 3 c.2 della C.I.ed è impegnato col FORUM NAZIONALE SALUTE MENTALE.

Iniziativa del Centro “ MARCO CAVALLO” presso Art Village

che invita tutti a partecipare

………NELL’AMBITO DELLA INIZIATIVA PERMANENTE DEL CANTIERE NAZIONALE PER LA SALUTE MENTALE E DEL FORUM NAZIONALE SALUTE MENTALE per la promozione con determinazione del Disegno di Legge finalizzato allo sviluppo dei principi della legge 180/1978“Per la promozione del ddl “ Disposizioni in materia di tutela della salute mentale volta all’attuazione e allo sviluppo dei principi di cui alla legge 13 maggio 1978 nr. 180. Ulteriori disposizioni per la integrazione degli interventi a livello nazionale e locale per la promozione e garanzia della salute mentale in Italia”..

..CON PREGHIERA di DIFFONDERE A TUTTI I CONTATTI QUESTA DOCUMENTAZIONE , realizzata sulla base della SOFFERENZA IMMANE,DI TESTIMONIANZE,ATTI E FATTI SEGNALATI DALLE VITTIME…

CHE SI INSERISCONO CON FORZA NELLA LOTTA PER I DIRITTI….

MENTRE ART VILLAGE È SOTTO ATTACCO DI “APPARATI” FATTI DA COMPLICITÀ POLITICO-AFFARISTICA,CHE SI SONO MOSSI ANCHE AL SUO INTERNO,DONDE LA ESIGENZA DI COSTRUIRE ALLEANZE VERE E NON FITTIZIE,E SOPRATUTTO È SOTTO ATTACCO LA LOTTA DELLE PERSONE VITTIME DI ABUSI E SOPRUSI,CHE DI FATTO ORA “AUTOGESTISCONO” IL SERVIZIO CON LA COOPERATIVA L’ALBERO DEL PANE E SOLO CON GLI OPERATORI CHE HANNO INTESO SOSTENERE LA LOTTA (MENTRE ALTRI SCAPPANO DALLA LOTTA,PERCHÈ INTENDONO SOLO “SALVARE” IL PROPRIO POSTO DI LAVORO E FREGARSENE DEI POVERI CRISTI…)

si invia la presente con allegati…

………NELL’AMBITO DELLA INIZIATIVA PERMENENTE DEL CANTIERE NAZIONALE PER LA SALUTE MENTALE E DEL FORUM NAZIONALE SALUTE MENTALE per la promozione con determinazione del Disegno di Legge finalizzato allo sviluppo dei principi della legge 180/1978“Per la promozione del ddl “ Disposizioni in materia di tutela della salute mentale volta all’attuazione e allo sviluppo dei principi di cui alla legge 13 maggio 1978 nr. 180. Ulteriori disposizioni per la integrazione degli interventi a livello nazionale e locale per la promozione e garanzia della salute mentale in Italia”..

CON PREGHIERA di DIFFONDERE A TUTTI I CONTATTI QUESTA DOCUMENTAZIONE , realizzata sulla base della SOFFERENZA IMMANE,DI TESTIMONIANZE,ATTI E FATTI SEGNALATI DALLE VITTIME…

CHE SI INSERISCONO CON FORZA NELLA LOTTA PER I DIRITTI….

VEDI ALLEGATI,CHE FANNO PARTE DI UNA MOBILITAZIONE PERMANENTE PER STARE DALLA PARTE E CON LE PERSONE FRAGILI CHE HANO SEGNALATO QUANTO ALLA BASE DELL’ALLONTANAMENTO DELLA PSICOLOGA DE IUDICIBUS e che sta necessariamente orientando tutti noi per la lotta verso una effettiva partecipazione e diritto di cittadinanza delle persone con fragilità,ai sensi dell’art. 3 della C.I.,come ulteriormente esplicitato nel ddl che siamo tutti impegnati a promuovere e far approvare al più presto.

Necessita programmare iniziative a livello regionale e non solo,a cui parteciperemo,come a quelle prossime di Bari eTrieste ..per rilanciare con forza la lotta comune!!!

Un abbraccio e a presto

Centro “Marco Cavallo” presso ART VILLAGE (San Severo-Fg)

impegnato nel FORUM NAZIONALE SALUTE MENTALE per “Il Disegno di Legge finalizzato allo sviluppo dei principi della legge 180/1978″Per la promozione del ddl “ Disposizioni in materia di tutela della salute mentale volta all’attuazione e allo sviluppo dei principi di cui alla legge 13 maggio 1978 nr. 180. Ulteriori disposizioni per la integrazione degli interventi a livello nazionale e locale per la promozione e garanzia della salute mentale in Italia”

*N.B. QUESTA DOCUMENTAZIONE SI LEGGE ,FACENDO RIFERIMENTO AD ALTRA DOC. NE QUI CITATA E PUBBLICATA,SU RICHIESTA DELLE VITTIME, su sito di Art Village e altri social nw connessi,ovvero coi relativi approfondimenti fondati su elementi di verità e pertinenza

Campagna

STOP AI MANIPOLATORI/RICI PERSUASIVI-ASSASSINI DELL’ANIMA”

agosto 2017 COMUNICATO:

..ALLONTANATA UNA PSICOLOGA in un servizio pubblico (Centro di accoglienza polivalente “Art Village in San Severo,gestito dalla Cooperativa L’Albero del pane) : HA MANIPOLATO I SUOI PAZIENTI E FATTO “AFFARI” SULLA LORO PELLE*……..

*questo comunicato ,di forte interesse pubblico,si fonda su elementi di verità contenuti in atti e fatti,oggetto di iniziative in sede giuridica e in testimonianze di persone con fragilità,facenti parte del nostro Centro di tutela dei diritti, che hanno subito drammaticamente in questi anni la condotta della psicologa in questione; ciò che leggerete nel corso del comunicato evidenzia che la psicologa d.ssa Anna Rosa De Iudicibus ha manipolato utenti e operatori, operando una sorta di guerriglia psicologica,tentando con provocazioni continue, omissioni e “silenzi” manipolativi, di eludere le sue gravi responsabilità e ciò anche al punto di provocare volutamente una corrispondenza tramite mail o altro, con persone comunque coinvolte nel servizio di Art Village, con contenuti, aspri, fondati su fatti e atti e la cui esigenza profonda da parte delle persone fragili era ed è di contrastare comportamenti manipolatori gravissimi, che provocavano e provocano il peggioramento ulteriore delle condizioni di sofferenza delle vittime coinvolte (È COME TENERE COSTANTEMENTE PUNTATA UNA PISTOLA CONTRO UNA PERSONA IN SILENZIO E AFFERMARE POI CHE LE GRIDA DI PAURA, SOFFERENZA DI QUEST’ULTIMO SIANO IL PROBLEMA!!!!). L’intento era di strumentalizzare il disagio, veicolarlo subdolamente verso profili diagnostici e di venir meno alle proprie gravi responsabilità (della serie: il problema è tuo, sei tu, il fatto che io (psicologa) mi comporti con imperizia, negligenza, imprudenza, in contrasto col codice deontologico, “amoreggiando” con le persone fragili.…è un problema tuo (sic!!!).

CIÒ CONNOTA PROFILI DELINQUENZIALI, ancor più gravi se realizzati da psicologi,,profili VENUTI FUORI COME LA ZIZZANIA DELLA PARABOLA EVANGELICA INSIEME AD ALTRA ZIZZANIA,..FINALMENTE!!!.

ESEMPIO DI MANIPOLAZIONE CONTINUA: la recente e non solo,corrispondenza citata come “ossessiva” dalla “furba-manipolatrice d.ssa De Iudicibus, da parte di persone fragili e/o comunque coinvolte:

È TECNICAMENTE PARTE DEL PERCORSO LIBERATORIO A VALENZA TERAPEUTICA RIABILITATIVA, DI RICERCA E AFFERMAZIONE DI GIUSTIZIA,come farebbe e fa ogni cittadino comune di fronte alle ingiustizie, finalizzata ad evitare ulteriori tracolli, soprusi, che insieme ad altre vittime di soprusi, abusi, violenza manipolatoria, mettiamo in atto sino a Giustizia fatta!!!(altro che ossessione!!!) .. per consentire la elaborazione dei traumi e “lutti” subiti nel rapporto con la persona in oggetto ed altre, che hanno altresì peggiorato traumi pregressi di medesima valenza;

– È ALL’INTERNO DI UNA ATTIVITÀ ESPLETATA DA MOLTISSIMI ANNI NELL’AMBITO della tutela non solo dei sottoscritti, ma delle altre vittime con riguardo alla struttura e al servizio e non solo, che ha visto la frequenza in Art Village nel corso degli anni di almeno cento persone/pazienti con problematiche diverse, con l’impegno quindi dei sottoscritti ed altri ancora affinché “Non accada ad altri” ;

EVIDENZIA CHE PERTANTO QUALSIASI TENTATIVO DI INTERRUZIONE E DI IMBAVAGLIARE significa rendersi responsabile di ulteriori danni sulle vittime, interrompendo il percorso di liberazione e Giustizia, che invece richiede fortemente un percorso riparativo da parte delle persone responsabili, che a tutt’oggi lo rifiutano, non rispettando le norme vigenti, addirittura perseguendo vie legali, ribaltando le condizioni così palesemente evidenti di rapporti vittima-carnefice.

GESÙ DICEVA (dal Vangelo sec. Matteo 18):

CHI SCANDALIZZA ANCHE UNO SOLO DI QUESTI PICCOLI CHE CREDONO IN ME, SAREBBE MEGLIO PER LUI CHE GLI FOSSE APPESA AL COLLO UNA MACINA GIRATA DA ASINO, E FOSSE GETTATO NEGLI ABISSI DEL MARE.

PER PICCOLI QUI SI INTENDONO TUTTE LE PERSONE, TANTISSIME, CON FRAGILITÀ E

SENSIBILITÀ OLTREMODO ESPOSTE A QUESTA PESTE MODERNA DELLA MANIPOLAZIONE, CHE SI PRESENTA IN BELLE VESTI…

Purtroppo nuovi fatti vengono fuori dalle testimonianze di chi ha subito e pertanto il percorso liberatorio impone di denunciare il tutto in sede pubblica e in sede giudiziaria,essendo la persona in questione un soggetto “pubblico” per il ruolo rivestito,che riveste e che può rivestire,ovvero per le funzioni delicatissime che uno psicologo riveste .

La Corte di Cassazione non a caso riconosce alle persone che hanno subito la “offesa” e nella fattispecie si tratta di persone con fragilità assegnate alle cure della psicologa,il diritto di reagire in forme che lungi dall’essere diffamatorie,sono legittime,in quanto rispondono a “provocazioni”,queste sì a valenza fortemente diffamatoria, gravissime nel corso degli anni e ad uno stato reattivo all’aver subito un fatto ingiusto altrui …..” e ciò può protrarsi sino a Giustizia attuata!!!!

( Cassazione penale, Sezione V, sentenza 24 Febbraio 2016, n. 7244, in Lex24 & Repertorio24. etc….)

MALASANITA’: DENUNCIA PUBBLICA del

CENTRO “MARCO CAVALLO” PER LA TUTELA- OSSERVATORIO PERMANENTE

con sede c/o Art Village San Severo, composto da “utenti-“pazienti”, lavoratori,animatori,familiari”, che hanno a cuore la vita e la salute e il rispetto dei diritti Costituzionali,con particolare riguardo all’art. 3 c.2 della Costit..It.. e l’attuazione,a tutela degli utenti e pazienti ,dei programmi personalizzati,dei PTRI (Progetti terapeutici.riabilitativi individualizzati).

IL CENTRO,CHE HA AVVIATO, CON LE VOCI E TESTIMONIANZE DI CHI HA SUBITO, LA CAMPAGNA DI INTERESSE PUBBLICO CONTRO OGNI FORMA DI MANIPOLAZIONE,segnala che da aprile di questo anno è stata allontanata la psicologa d.ssa De Iudicibus Anna Rosa,per aver gravemente compromesso,con atti e omissioni, la salute psico-fisica e sociale di utenti/pazienti,frequentanti, operatori di Art Village,in contrasto con il codice deontologico,”arricchendosi” indebitamente-vedi art. 2041 Codice Civile e successivi-, sulla pelle degli stessi,a cui non sono stati assicurati i programmi personalizzati,che dovevano consentire a N.M,C.G,G.G.,P.C.,DP.D.,DC.D.,U.F., e tanti altri di avere un effettivo reinserimento sociale lavorativo e non restare dentro attività regressive e non improntate alla effettiva autonomia possibile,per di più esposti ad una sorta di guerriglia “psicologica” che ha vilipeso gli stessi,offeso gravemente (definendoli…molestatore, delinquente, verme…provocando allontanamenti di alcuni e di fatto forme sottili di istigazione al suicidio…)

SI È RILEVATO CHE LA STESSA HA OMESSO DI COMUNICARE DI NON AVER LA FORMAZIONE PERALTRO “OBBLIGATORIA” per poter operare in una struttura del genere,né ha chiesto il consenso informato per attività di counseling,supporto e interventi psico-sociali.

Altro fatto grave,come si evince dalle dichiarazioni fatte dalla stessa De Iudicibus,è che la stessa è entrata in relazione,in contrsto col codice deontologico,con le persone fragili presenti in Art Village,facendo più volte precipitare la situazione,con una malagestione e assenza di interventi,a valenza preventiva,di crisi,difficoltà di ogni genere,che andavano supportati da programmi personalizzati,da gestire coi servizi di riferimento ( COSA MAI FATTA!!! e anche ostata,non solo omessa, in dispregio di sollecitazioni reiterate in tal senso…)

CHIAMARE ALCUNI UTENTI VERMI,MOLESTATORI,DELINQUENTI,di ciò parlandone in riunioni con altri,con la conseguenza di una valenza diffamatoria e della “deterrenza” dal costruire percorsi riabilitativi individualizzati,che in Art Village,come in tutti i serbizi a valenza “relazionale” ,si reggono appunto sulla costruzione di relazioni tra e con i diversi operatori artistico-sociali,di fatto invece “allarmati” e “distanziati” ,giammai “formati” ,verso utenti con fragilità,che meritavano e meritano trattamento adeguato secondo gli standards professionali vigenti.

La psicologa,”avvalendosi” di una equipe,di fatto espropriata di ruolo,contrattualizzata dalla Cooperativa gestore del Centro,quale dirigente con livello E1 del Contratto collettivo nazionale,rivestiva il ruolo appunto di Dirigente,massimo livello attribuito,nel Centro,venendo meno in modo delinquenziale ai propri obblighi e sulla pelle delle persone in difficoltà.

IL CENTRO PER LA TUTELA DEI DIRITTI È VENUTO A CONOSCENZA CHE SONO STATE ATTIVATE LE PROCEDURE PER RICHIEDERE LA RADIAZIONE DALL’ORDINE DEGLI PSICOLOGI,perché questa psicologa,peraltro senza alcuna formazione e senza qualifica di psicoterapeuta,non nuoccia altrove e perché NON ACCADA ad altri e in altri servizi,ciò che drammaticamente è accaduto in Art Village,cosa resa possibile da una “geniale”,diabolica gestione del servizio fatta dalla stessa a comparti stagni,generando di fatto “correnti e divisioni” tra utenti e utenti,operatori e operatori,cosa che invece utilizzando,come per legge,i programmi personalizzati e come da indicazioni progettuali del committente ASL Fg,non si sarevve verificato giammai…

CI SONO VOLUTI MESI E MESI,MA DOPO SVARIATE SEGNALAZIONI,FINALMENTE LA PSICOLOGA È STATA ALLONTANATA,”PORTANDOSI” CON SÉ ALTRI “COLLABORATORI”,RESISI NEL TEMPO CORRESPONSABILI…

CHI HA RUBATO deve RISARCIRE alle persone che hanno subito e alla COLLETTIVITA’ TUTTA!!! Saremo parte civile e dedicheremo il risarcimento alle persone più fragili!!!

Alla luce di quanto successo e delle gravi ripercussioni che le reiterate inadempienze ed omissioni già contestate alla De Iudicibus, stanno avendo ed avranno sia sul centro di accoglienza che sugli utenti e le loro famiglie, visto l’interesse pubblico sottoteso alla conoscenza di quanto sta accadendo, occorre far sapere alla opinione pubblica,perché stia attenta d’ora in poi nei servizi,prevenendo fatti simili, che LA SUDDETTA DOTT.SSA DE IUDICIBUS, psicologa senza titolo alcuno ad operare in tale struttura, A MENTE DI QUANTO SCRIVONO I FAMOSI PSICOLOGI GEORGE K. SIMON ED HARRIET BRAIKER, INCARNA LA FIGURA DELLA MANIPOLATRICE SERIALE su vittime, persone fragili in un servizio pubblico.

In tale sua veste ha arrecato danni persistenti, avendo lucrato indebitamente sulla sofferenza, sfruttando la bontà cieca delle persone e a discapito di altri colleghi, psicologi e non, con danni altresì al decoro della professione stessa di psicologa”.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO (seguirà altro materiale…)

Si precisa ancora che il comunicato è inviato e diffuso tramite il CENTRO PER LA TUTELA- OSSERVATORIO PERMANENTE, operante presso Art Village per la tutela degli utenti e della professione dello psicologo, qui “macchiata” da comportamenti antideontologici e danni alla immagine, al decoro…,in quanto i fatti a cui ci si riferisce concernono eventi, che sebbene coinvolgano esistenzialmente le vite di numerosi pazienti e animatori, hanno una pubblica rilevanza e interesse, sia perchè sono accaduti nello svolgimento di un servizio che coinvolge enti pubblici e privati, sia perché ci AIUTANO A INDIVIDUARE ALTRI SIMILI MANIPOLATORI NELLA NOSTRA VITA QUOTIDIANA E A DISCUTERNE …PERCHÉ NON ACCADA PIÙ..cominciando col diffondere questo testo.

Viene diffuso sui canali della Cooperativa e doverosamente sui siti di riferimento al Centro “ Art Village”,chiamando tutti alla collaborazione….PERCHE’ NON ACCADA PIU’…

ALCUNI FATTI

In data 26 aprile, e successivamente in data 3-7-2017 con aggiornamenti, IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA COOPERATIVA SOCIALE L’ALBERO DEL PANE, HA DELIBERATO :

-la cessazione di attività in Art Village della psicologa d.ssa Anna Rosa De Iudicibus,la sua esclusione immediata e in autotutela verso la Cooperativa, il servizio e la utenza coinvolta, da socia della Cooperativa, per gravissime inadempienze, manifesta imperizia, negligenza e imprudenza, contrasto col codice deontologico, assenza di formazione e aggiornamento permanente,”astensione” dolosa e a valenza ostativa, nel servizio, dai percorsi formativi , che hanno recato danno in ordine al raggiungimento dello scopo sociale, inerente il servizio espletato dalla Cooperativa L’Albero del pane nell’ambito del Centro “ Art Village” , e che hanno inciso e incidono negativamente sulla situazione della cooperativa, rendendone meno agevole il perseguimento dei fini, gettando altresì discredito sulla stessa cooperativa.

Nella delibera, sulla base di segnalazioni e dichiarazioni pervenute, si fa riferimento a” fattispecie gravissima di MALASANITÀ, aggravata da imperizia, negligenza e imprudenza e da COMPORTAMENTI DRAMMATICAMENTE MANIPOLATORI VERSO GLI UTENTI E GLI ALTRI OPERATORI, tali da configurare mobbing e stalking occupazionale, rinvenienti anche dalle riferite rilevanti e significative pressioni subite da alcuni operatori nel corso degli anni, nonché di recente, con modalità “persuasive”,”omissive”, ”ostative”, tutte a forte valenza “manipolatoria”, con la conseguente decisione da parte del cda di trasmettere la deliberazione ad altri organi competenti, per i provvedimenti di pertinenza (all’Ordine Psicologi per la RADIAZIONE, Enti pubblici e privati comunque coinvolti, ciò per gli interventi connessi a salvaguardia preventiva degli interessi della utenza e delle professionalità nel rispetto del codice deontologico e delle norme connesse..),per il risarcimento danni,per le responsabilità penali connesse…

I MANIPOLATORI E MANIPOLATRICI SONO DI BELLA PRESENZA,ACCATTIVANTI,SEDUCENTI…..

……E SONO I MODERNI ASSASSINI DELL’ANIMA

MA CE NE POSSIAMO LIBERARE…CONOSCENDOLI/LE!!!!!

Cominciamo il viaggio nella Malasanità e questa campagna connessa alla manipolazione partendo da Art Village, dove la psicologa “dirigente” De Iudicibus Anna Rosa, da alcuni mesi è stata appunto allontanata, pardon dice lei “si è dimessa…perché in ritardo il suo pagamento…sic!!!… invero per aver gestito in perfetto stile di “vampira-manipolatrice”,come vissuta di fatto da utenti e persone fragili nella fattispecie,che solo ora stanno faticosamente cercando di liberarsi dalla cappa regressiva in cui erano precipitati, curando la stessa permanentemente solo la sua immagine “seduttrice”, giammai professionale secondo i canoni deontologici, mentre tutti gli utenti e alcuni animatori fragili sono appunto sprofondati nel corso degli anni in grave regressione, entrando alcuni con lei,come da testimonianze ricevute, in rapporti sentimentali aberranti e antideontologici (non sapeva gestire, e lo afferma anche lei ex post, in alcun modo i transfert, né aveva alcuna formazione, aggiornamento, come invece impone il codice deontologico..), in un “teatrino” tragico i cui fatti sono a disposizione di quanti hanno conosciuto o vogliono conoscere cosa è la “peste del terzo millennio” ovvero la MANIPOLAZIONE che si presenta sempre con BELLA IMMAGINE, come ogni forma di pubblicità ingannevole che pervade e vampirizza i nostri cervelli.

TAGLIAMO I FILI AI BURATTINAI E BURATTINAIE,CHE VENDONO PSEUDO LIBERTÀ, METTENDOCI MODERNE CATENE!!!

E LI TROVEREMO “NUDI” NEL LORO VUOTO…

e SOPRATTUTTO NOI VERSO LA LIBERTA’…

E ciò …stiamo tutti attenti!!!.. accade ancora più spesso in servizi come in Art Village, ma anche in tutti i luoghi ove si incontra sofferenza e disagio,ove vi sono bambine e bambini,adolescenti e non,con ferite profonde e quindi VITTIME “PREDESTINATE” PER QUESTI VAMPIRI E VAMPIRE DELL’ANIMA!!! TUTTI ERANO E “SONO” STATI ATTRATTI DAL FARE AFFABILE DELLA PSICOLOGA e sono finiti nella trappola della dipendenza cronica affettiva, senza alcun programma personalizzato che sia sfociato dopo anni in inclusione sociale lavorativa e possibilità di crescere in autonomia, come imponeva il progetto (che solo ora si sta attivando correttamente grazie al lavoro di operatori e utenti finalmente liberati dalla “prigionia” manipolativa della De Iudicibus), perché tra rimproveri da parte della stessa, innamoramenti con transfert non gestiti dalla stessa psicologa perché sprovvista di ogni e qualsivoglia competenza psicoterapeutica, come lei stessa ha rivelato di sè dopo anni di “MIMETISMO PROFESSIONALE” nella Cooperativa L’albero del pane, soggetto gestore di Art Village. La psicologa è stata allontanata (dimessasi per giusta causa,come dice lei, per poter fruire “furbescamente” di indennità di disoccupazione…qui si tratta di tentata truffa!!!) e dovrà, tramite cause in fase di attivazione, risarcire i danni biologici, morali connessi alla cronicizzazione di uno stato di disagio che aveva bisogno solo di competenze diverse per la inclusione sociale, come da progetto, stracciato a più riprese dalla psicologa che ha messo se stessa al centro, come una eterna bambina manipolatrice,contro il suo codice deontologico e al di fuori di ogni norma, schiavizzando di fatto gli utenti e animatori fragili piegati alla sua manipolazione…Alla psicologa era stato richiesto, senza che la stessa abbia risposto, di avviare un progetto riparativo, avendo, in contrasto col codice deontologico e non solo, contratto relazioni manipolatorie, su cui vi è in corso un dossier specifico con i pazienti coinvolti e loro familiari, con effetti devastanti e a valenza fortemente regressiva, determinatisi all’interno della professione esercitata in Art Village con pazienti (vedi N.S.,P.C.,N.M.,N.D.,DP.D. e altri…), dimostrando di gestire drammaticamente per i pazienti, transfert e controtransfert penalizzando gli/le stesse pazienti, alcuni/e dei/lle quali fatti/e allontanare usando modalità “ricattatorie” , manipolando la equipe di riferimento e altri soggetti, come agli atti e documenti dalla stessa trasmessi fuori da ogni norma. Tutto ciò avveniva PERALTRO SENZA ALCUN CONSENSO INFORMATO, SENZA ALCUNA DOCUMENTAZIONE CLINICA DI RIFERIMENTO, SENZA ALCUN RIFERIMENTO AI SERVIZI E OPERATORI QUALIFICATI DI RIFERIMENTO e GESTENDO UNA ATTIVITÀ DI CUI NON AVEVA e NON HA COMPETENZA, non essendo formata nello specifico ed omettendo ogni forma di aggiornamento, formazione obbligatoria, come sancita per norma. Non si potrà fare a meno di agire nei suoi confronti per il risarcimento ai sensi dell’art. 2041 cc e altra normativa, posto che il centro pubblico Art Village, la inquadrava con la Cooperativa L’Albero del pane al livello contrattuale E1 ovvero di massima responsabilità della equipe psico-sociale.

Il CENTRO ”MARCO CAVALLO” PER LA TUTELA- OSSERVATORIO PERMANENTE, operante presso Art Village, in assenza di riscontro, insieme alle persone malate, ai pazienti-utenti vittime della d.ssa De Iudicibus, adirà le vie legali, inclusa una CLASS ACTION per il risarcimento di più persone, pazienti e non, comunque coinvolte nella malpractice e in comportamenti dolosi. La cattiva condotta ha determinato drammaticamente una situazione di malpractice, caratterizzata altresì da:

1) scorretta gestione del transfert

2) violazione del segreto professionale

3) non prevenzione di atti auto e/o eterolesivi

4) prassi inadeguata o scorretta

La De Iudicibus ha manipolato utenti e operatori, tentando con provocazioni continue, omissioni e “silenzi” manipolativi, di eludere le sue gravi responsabilità e ciò anche al punto di provocare volutamente una corrispondenza tramite mail o altro, con persone comunque coinvolte nel servizio di Art Village, con contenuti, aspri, fondati su fatti e atti e la cui esigenza profonda era di contrastare comportamenti manipolatori gravissimi, che provocavano il peggioramento ulteriore delle condizioni di sofferenza delle vittime coinvolte (È , come si diceva,COME TENERE COSTANTEMENTE PUNTATA UNA PISTOLA CONTRO UNA PERSONA IN SILENZIO E AFFERMARE POI CHE LE GRIDA DI PAURA, SOFFERENZA DI QUEST’ULTIMO SIANO IL PROBLEMA!!!!). L’intento era di strumentalizzare il disagio, veicolarlo verso profili diagnostici e di venir meno alle proprie gravi responsabilità (della serie: il problema è tuo, sei tu, il fatto che io (psicologa) mi comporti con imperizia, negligenza, imprudenza, in contrasto col codice deontologico, “amoreggiando” con le persone fragili.…è un problema tuo (sic!!!)

Ciò connota profili delinquenziali, ancor più gravi se realizzati da psicologi.

Invero,come si diceva,la corrispondenza citata come “ossessiva” dalla De Iudicibus, a cura di persone fragili e/o comunque coinvolte:

tecnicamente parte del percorso liberatorio a valenza terapeutica riabilitativa, di ricerca e affermazione di Giustizia, finalizzata ad evitare ulteriori tracolli, soprusi, che insieme ad altre vittime di soprusi, abusi, violenza manipolatoria, mettiamo in atto per consentire la elaborazione dei traumi e “lutti” subiti nel rapporto con la persona in oggetto ed altre, che hanno altresì peggiorato traumi pregressi di medesima valenza;

– è all’interno di una attività espletata da moltissimi anni nell’ambito della tutela non solo dei sottoscritti, ma delle altre vittime con riguardo alla struttura e al servizio e non solo, che ha visto la frequenza in Art Village nel corso degli anni di almeno cento persone/pazienti con problematiche diverse, con l’impegno quindi dei sottoscritti ed altri ancora affinché “Non accada ad altri” ;

evidenzia che pertanto qualsiasi tentativo di interruzione e di imbavagliare significa rendersi responsabile di ulteriori danni sulle vittime, interrompendo il percorso di liberazione e Giustizia, che invece richiede fortemente un percorso riparativo da parte delle persone responsabili, che a tutt’oggi lo rifiutano, non rispettando le norme vigenti, addirittura perseguendo vie legali, ribaltando le condizioni così palesemente evidenti di rapporti vittima-carnefice.

La De Iudicibus ha STRACCIATO TUTTO IL CODICE DEONTOLOGICO

..sulla pelle dei malati!!!!

MA I SOLDI LI HA PRESI…TUTTI in questi anni!!!!

Il CENTRO “MARCO CAVALLO” PER LA TUTELA- OSSERVATORIO PERMANENTE , operante presso Art Village è fortemente impegnato, in questo caso, come in altri che verranno segnalati, ad adire LE SEDI COMPETENTI SIA SUL VERSANTE PROFESSIONALE (VEDI PROCEDURA PER RADIAZIONE), CHE SU QUELLO GIUDIZIARIO (PENALE E RISARCITORIO).

-E’ stato leso l’Art. 28 del codice deontologico degli Psicologi, in quanto si dovevano evitare “ commistioni tra il ruolo professionale e vita privata “, che hanno interferito con l’attività professionale o comunque arrecato nocumento. Ovvero dalla De Iudicibus è stato dato “ sostegno psicologico” rivolto a persone con le quali ha intrattenuto relazioni significative di natura personale, in particolare di natura affettivo-sentimentale e/o sessuale.

-Vi è stata violazione dell’art. 2 del codice deontologico e dell’art. 26 L. n. 56/1989 (azioni non conformi al decoro ed alla dignità della professione e violazione dei principi fondamentali del corretto esercizio della professione);LA PSICOLOGA IN QUESTIONE ha compromesso in maniera gravissima la propria reputazione e/o la dignità dell’intera categoria professionale.

Ha abusato in modo manipolatorio della fiducia e della “dipendenza” nei suoi confronti dei pazienti.

Non ha rispettato il dovere deontologico “di utilizzare le conoscenze sul comportamento umano per promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del gruppo e della comunità, denotandosi invece imperizia, negligenza e imprudenza, dimostrando di non avere “ la conoscenza dei propri limiti nel sapere e nel saper fare, cui conseguenza doveva essere il rifiuto a compiere atti professionali per i quali si riteneva inadeguata (artt 5 – 22 – 37 ).

Non ha usato con giustizia il proprio potere, in quanto deontologicamente le conoscenze che appartengono allo psicologo lo pongono in una posizione di superiorità rispetto al cliente che ricorre a lui; tale asimmetricità è stata gestita non con giustizia, non sfruttata per il raggiungimento del benessere del paziente (facilitare, accompagnare, sollecitare il cambiamento), ciò in contrasto col diritto che afferma:

      • neminem laedere: non provocare danno ( ART. 22)
      • suum cuique tribuere: rispettare l’autonomia e dignità del cliente non usando il potere del sapere a proprio vantaggio (ARTT. 4 – 18 )
      • honeste vivere: mantenere una condotta consona al decoro ed alla dignità della professione sia nei riguardi del cliente che dei Colleghi e della società nel suo complesso ( ARTT. 28 – 38 – 39 – 40 ).
-La d.ssa De Iudicibus ha più volte scaricato su altri le proprie responsabilità e inadeguatezze e fatto ancor più grave sulla utenza.

-L’imprescindibilità dei principi sovraesposti è riaffermata anche al cospetto di un committente diverso da destinatario dell’intervento: infatti dovrà comunque essere sempre quest’ultimo il soggetto tutelato prioritariamente. Perché è lui il soggetto debole e fragile nel processo terapeutico, e questo va compensato proprio attraverso il riconoscimento della priorità di tutela già enunciata.

-E’ stato omesso in toto il rif. all’ART. 14 del cod. deontologico, che evidenzia un approccio diversificato ove l’area degli interventi sia rivolta, come in Art Village, a gruppi di individui, dove ai diritti ed alle regole definiti per la relazione professionale con un singolo soggetto si sovrappongono i diritti e le regole dello specifico contesto operativo gruppale.

-E’ stato omesso quanto riportato all’ART 15 del cod. deontologico in cui si indica la condotta da tenere nei confronti dei colleghi o di altri soggetti tenuti al segreto professionale, né è stato utilizzato il consenso da parte dell’avente diritto.

-E’ stato leso l’ART 22 del cod. deontologico che recita “lo psicologo adotta condotte non lesive per le persone di cui si occupa professionalmente, e non utilizza il proprio ruolo ed i propri strumenti professionali per assicurare a sé o ad altri indebiti vantaggi”, con le relative possibili conseguenze penali e civili.

A cura della Campagna

STOP AI MANIPOLATORI/RICI PERSUASIVI-ASSASSINI DELL’ANIMA”

I MANIPOLATORI SONO SPESSO DI BELLA PRESENZA,

ACCATTIVANTI, SEDUCENTI, PIACEVOLI PER DIFENDERE IN VERO SOLO LA PROPRIA

IMMAGINE CON FINTA SENSIBILITA’ VERSO IL PROSSIMO PER

OTTENERNE LE GRAZIE…

FALSE VITTIME CHE SFRUTTANO I SENSI DI COLPA ALTRUI E PROVOCATORI NATI CON SENSO SMISURATO DELL’EGO, E CON FALSA MODESTIA…

BUGIARDI IL PIU’ DELLE VOLTE, ATTORI PROVETTI, INTORTANO ANCHE I PARENTI CON BUONE MANIERE FITTIZIE.

TRAVESTITI DA AGNELLINI “AFFIDABILI” PER AVERE CONSENSO E VENERATI, MA IENE SGHIGNAZZANTI ALLE SPALLE DI TUTTI ED ANCHE DI AMICI, COLLEGHI E CHIUNQUE SERVA LORO, FACENDO COMPLICITA’ ORA CON UNO ORA CON L’ALTRO, MA DI NASCOSTO, MAI IN PUBBLICO.

MA CE NE POSSIAMO LIBERARE O “LIBERARLI” DA SE STESSI…CONOSCENDOLI/LE!!!

Campagna a tutela di bambine e bambini che finiscono in pasto a manipolatrici e manipolatori, e condizionati sin da piccoli con modi “gentili”, ma subdoli (della serie quando il diavolo accarezza vuole l’anima…)

PERCHE’ NON ACCADA PIU’..…

BASTA CON LA ZIZZANIA NEI SERVIZI CON E ALLE PERSONE

E CON LO SCANDALIZZARE I “PICCOLI” e OFFENDERE CHI STA MALE e SUBISCE..:

GESÙ DICEVA (Vangelo Matteo 18):“CHI SCANDALIZZA ANCHE UNO SOLO DI QUESTI PICCOLI CHE CREDONO IN ME, ME-GLIO PER LUI CHE GLI FOSSE APPESA AL COLLO UNA MACINA GIRATA DA ASINO,

E FOSSE GETTATO NEGLI ABISSI DEL MARE

PER PICCOLI QUI SI INTENDONO TUTTE LE PERSONE, TANTISSIME, CON FRAGILITÀ E SENSIBILITÀ OLTREMODO ESPO-STE A QUESTA PESTE MODERNA DELLA MANIPOLAZIONE,CHE SI PRESENTA DIABOLICAMENTE IN BELLE VESTI…“..

-“..Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: COGLIETE PRIMA LA ZIZZANIA E LEGATELA IN FASTELLI PER BRUCIARLA (Vangelo Matteo 13,24-30)

-dal Vangelo secondo Matteo 5,20-26:“Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: … CHI .. DICE AL FRATELLO: STUPIDO, SARÀ SOTTOPOSTO AL SINEDRIO; e CHI GLI DICE: PAZZO, SARÀ SOTTOPOSTO AL FUOCO della Geenna.”

e nella RETE DELL’ECONOMIA SOCIALE INTERNAZIONALE      con 

NEL CANTIERE NAZIONALE PER SALUTE MENTALE PER LA PROMOZIONE DEL DDL “ DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE MENTALE VOLTA ALL’ATTUAZIONE E ALLO SVILUPPO DEI PRINCIPI DI CUI ALLA LEGGE 13 MAGGIO 1978 NR. 180. ULTERIORI DISPOSIZIONI PER LA INTEGRAZIONE DEGLI INTERVENTI A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE PER LA PROMOZIONE E GARANZIA DELLA SALUTE MENTALE IN ITALIA”

CENTRO  “ MARCO CAVALLO” c/o ART VILLAGE San Severo(Fg) *


ASSEMBLEA-OSSERVATORIO PERMANENTE di “cittadini pazienti-lavoratori-familiari...”

PER LA TUTELA DEI DIRITTI-

delle persone inserite in Art Village San Severo(Fg) e in raccordo con altre esperienze nel territorio della ASL FG ..su attuazione,a tutela degli utenti e pazienti ,dei programmi personalizzati,dei PTRI (Progetti terapeutici.riabilitativi individualizzati)-Budget Salute nella ASL FG,SistemaAbreu,Piani sociali di zona

con riguardo alle politiche,interventi in materia di Budget Salute-Welfare di comunità,Sistema Abreu e altre attività connesse a valenza inclusiva e con riguardo altresì ai Piani sociali di zona,in raccordo col livello regionale e nazionale.*Il Centro è composto da “utenti-“pazienti”-lavoratori,animatori, familiari”,cittadini…che hanno a cuore la vita e la salute e il rispetto dei diritti Costituzionali,con particolare riguardo all’art. 3 c.2 della C.I.ed è impegnato col FORUM NAZIONALE SALUTE MENTALE

*N.B. QUESTO COMUNICATO SI LEGGE ,FACENDO RIFERIMENTO AD ALTRA DOC. NE QUI CITATA E PUBBLICATA, SU RICHIESTA DELLE VITTIME, su sito di Art Village e altri social nw connessi,ovvero coi relativi approfondimenti fondati su elementi di verità e pertinenza

Invia la tua storia, la tua segnalazione, la tua denuncia, le tue proposte..Collabora per promuovere….la campagna contro “ Il vampirismo dei manipolatori e manipolatrici”

Seguiranno ulteriori informazioni sulla manipolazione,utili nella nostra vita,attivando un FORUM di discussione in tal senso.

Il Centro “ MARCO CAVALLO” presso ART VILLAGE di San Severo con la COOPERATIVA L’ALBERO DEL PANE

CONTRO OGNI FORMA DI VAMPIRISMO DI FALSI PROFESSIONISTI

SULLA PELLE DELLE PERSONE PIÙ FRAGILI

MALASANITA’ PUBBLICA GRAVISSIMA SULLA PELLE DI OGNUNO:

LA PSICOLOGA “D.SSA” ANNA ROSA DE IUDICIBUS (affetta verosimilmente da sindrome di Dr. Jekyll e Mr. Hyde”, “dolce” al cospetto degli altri, ma vendicativa e subdola alla spalle…
MANIPOLANDO SUBDOLAMENTE CON BELLA FACCIA IN APPARENZA HA STRACCIATO TUTTO IL CODICE DEONTOLOGICO…. ..SULLA PELLE DEI MALATI!!!!

..DENARO PUBBLICO RUBATO SULLA SOFFERENZA DELLE PERSONE, ISTIGANDOLE DI FATTO AL SUICIDIO E AL REGRESSO , DIFFAMANDOLE ED INGANNANDOLE con false premure e promesse, facen-dole ricadere in un baratro da cui stavano gia’ facendo fatica ad uscirne da persone invisibili ed emarginate…

MA I SOLDI LI HA PRESI…TUTTI in questi anni!!!!

IMMAGINATE SE FOSSERO STATI I VOSTRI FIGLI,VOI STESSI con varie problematiche ad essere sfruttati solo per il proprio portafoglio e apparire pero’ “alcuni professionisti” come lei,apparentemente buoni,

ma i fatti e la documentazione dicono ben altro rispetto alla violenza della indiffe-renza nella sostanza della dottoressa De Iudicibus con omissioni gravi su persone e programmi da fare per legge per migliorare la vita di chi ha meno possibilita’ relazionali, violenze e tanto altro purtroppo, programmi ignorati in anni e con modo strafottente dittatoriale e facendo la parte furba solo negli ultimi mesi di far qualcosa nel concreto con finta attenzione(reato di falso in atti pubblici e altri reati connessi!!!), essendo arrivate diffide dalla Cooperativa L’albero del pane e dalla Asl stessa.

ASSIEME A LEI CI SONO ALCUNI SUOI “SOCI” IN UNA SORTA DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE DA COL-LETTI BIANCHI, TUTTI SORRIDENTI…. ALLA FACCIA DI CHI RISPETTO A LORO NON HA POTERE E MENO POSSIBILITA’ REALI , DATA LA POSIZIONE DI SVANTAGGIO PER OVVI MOTIVI DI STATUS SOCIALE ED ISOLAMENTO…e questi manipolatori si fingono sempre vittime solo per sfuggire dalle responsabilita’ come ci insegnano, pero’ poi dicono ad altri che non sanno vivere e che si lamen-tano, ma non si ascoltano dalla mattina alla sera nelle loro continue la-gnanze per ogni cosa ed ipercritiche anche su amici con cui sono ..compagni di merenda…….

(VEDI ALLEGATI SU MANIPOLAZIONE E SUL RESTO DELLA VICENDA PUBBLICA-doc. del 6 agosto e altri su MALASANITA’ AI DANNI DI UN INTERO SERVIZIO PER LA COMUNITA’ E PER I FIGLI DI OGNUNO DI NOI Vedi anche su: https://artvillagesansevero.wordpress.com/2017/07/23/5494/ )

MANIPOLAZIONE FATTA ANCHE SU AMICI E PARENTI NON ACCORGENDOSENE PER INGENUITA’, MA FACENDO TUTTO SOLO PER PROPRI SCOPI, SENZA SCRUPOLI,PER OTTENERE LAVORO, FAVORI, BUONA IMMAGINE E REPUTAZIONE PER ARRIVARE MAGARI IN POSIZIONI COME ….ASSESSORI …O ALTRO, ma di fatto senza vero affetto ed interesse per l’altro, ma simulando e dicendo con sadismo “che tanto chi soffre e’ vaccinato al dolore”, “che la famiglia T.. ha i vermi”, “che alcuni suoi colleghi possono anche impiccarsi”, cose mai dette apertamente e di fronte, ma come in “Dr. Jekyll e Mr. Hyde” da persone che si vendono come “mature” di fronte, invero “ doppie” da dietro in modo malavitoso e se queste,come raccolte dalle perso-ne che hanno subito, sono le affermazioni di un professionista con prove raccolte in anni di doppia faccia , ALLORA STIAMO TUTTI ATTENTI a chi abbiamo di fronte, chiedendo il risarcimento per i danni inestimabili a livello individuale e pubblico, perche’ ci sono “fessi” che subiscono, si espongono davvero nella pratica, vengono sfruttati e pensan-do di essere supportati, ma solo nella parvenza, anzi vengono mobbizzati.. e questi ma-nipolatori “professionisti”, truffano la povera gente infierendo col sorrisino e fre-gando le tasche di tutti noi, facendo credere di essere persone serie e responsabili, …..ma i documenti e le storie di persone, che avrebbero potuto essere vostri parenti parlano chiaro e la legge non ammette ignoranza purtroppo.

BASTA CON LA ZIZZANIA NEI SERVIZI CON E ALLE PERSONE

E CON LO SCANDALIZZARE I “PICCOLI” e OFFENDERE CHI STA MALE e SUBISCE..:

GESÙ DICEVA (Vangelo Matteo 18):“CHI SCANDALIZZA ANCHE UNO SOLO DI QUESTI PICCOLI …, ME-GLIO PER LUI CHE GLI FOSSE APPESA AL COLLO UNA MACINA GIRATA DA ASINO, E FOSSE GETTATO NEGLI ABISSI DEL MARE

PER PICCOLI QUI SI INTENDONO TUTTE LE PERSONE, TANTISSIME, CON FRAGILITÀ E SENSIBILITÀ OLTREMODO ESPO-STE A QUESTA PESTE MODERNA DELLA MANIPOLAZIONE,CHE SI PRESENTA DIABOLICAMENTE IN BELLE VESTI…“..

-“..Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: COGLIETE PRIMA LA ZIZZANIA E LEGATELA IN FASTELLI PER BRUCIARLA (Vangelo Matteo 13,24-30)

-dal Vangelo secondo Matteo 5,20-26:“Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: … CHI .. DICE AL FRATELLO: STUPIDO, SARÀ SOTTOPOSTO AL SINEDRIO; e CHI GLI DICE: PAZZO, SARÀ SOTTOPOSTO AL FUOCO della Geenna.”

CENTRO PER LA TUTELA- OSSERVATORIO PERMANENTE,con sede c/o Art Village San Severo, composto da “utenti-“pazienti”, lavoratori, animatori, fami-liari”, che hanno a cuore la vita, la salute, il rispetto dei diritti Costituzionali,con particolare riguardo all’art.3 c.2 della Costit..It. e attuazione,a tutela degli utenti e pazienti,dei programmi personalizzati,dei PTRI (Progetti terap.riabil. indiv.)

..Leonardo, Umberto,Tonino,Maria,Vincenzo,Pinuccio,Domenico,Raffaella, Mimmo,Claudio, Valerio,Matteo,Michele,Gianluca e tanti/e altri/e……

*N.B. QUESTO COMUNICATO SI LEGGE ,FACENDO RIFERIMENTO AD ALTRA DOC. NE QUI CITATA E PUBBLICATA,SU RICHIESTA DELLE VITTIME, su sito di Art Village e altri social nw connessi,ovvero coi relativi approfondimenti fondati su elementi di verità e pertinenza

Segue.. SCHEDA:

..tratta da lavori degli psicologi clinici George K. Simon e Harriet Braiker

Vedi anche su: https://artvillagesansevero.wordpress.com/2017/07/23/5494/ su:

Requisiti di una MANIPOLAZIONE (nel fare danni gravi sulle vittime…ndr..):

.tratto da “ George K. Simon, psicologo clinico, che ha studiato e lavorato per molti anni con i manipolatori e le loro vittime

Lo psicologo GEORGE K. SIMON, afferma che l’efficacia della manipolazione è legata fondamentalmente a chi la esegue, intendendo con ciò che il manipolatore “di successo” è dotato delle seguenti attitudini:

  1. Nasconde l’aggressività da cui originano le sue intenzioni e i suoi comportamenti;
  2. Ha una spiccata attenzione orientata a scoprire le debolezze psicologiche della vittima, sulle quali costruisce i propri schemi di manipolazione;
  3. Insensibilità o vera e propria mancanza di senso di colpa, assenza di dubbi e scrupoli relativi alla possibilità di causare un danno alla sua vittima qualora lo ritenga necessario o utile al soddisfacimento della propria volontà.
Tanto più è nascosta l’aggressività, tanto più è efficace la manipolazione. L’aggressività velata si declina in queste due direzioni:
  1. Aggressività relazionale, cioè la deliberata compromissione delle relazioni interpersonali della vittima e la vandalizzazione della sua immagine sociale;
  2. Atteggiamenti passivo-aggressivi, ovvero l’espressione di ostilità indiretta da parte del manipolatore attraverso comportamenti omissivi quali la procrastinazione, il fallimento volontario in compiti di routine, riservare il “trattamento del silenzio“, tenere il broncio e dipingersi come vittima, critiche negative celate da sarcasmo o ironia e commenti retorici.
TECNICHE USATE SISTEMATICAMENTE DAI MANIPOLATORI PER CONTROLLARE LE PROPRIE VITTIME:

La psicologa clinica HARRIET BRAIKER, identifica i seguenti come i metodi di base usati dai manipolatori per controllare le proprie vittime:

  • Rinforzo positivo: tessere le lodi della vittima, mostrarle comprensione, attenzione e approvazione, darle sostegno e riconoscimento pubblico, conquistarne le simpatie, farle regali.
  • Rinforzo positivo intermittente: induce la vittima a pensare di poter guadagnare qualcosa continuando a comportarsi come richiesto dal manipolatore; si prenda come esempio il gratta e vinci, in cui vincere piccole somme induce a pensare che sia facile vincere ancora, spingendo a comprarne un secondo e a perdere quanto vinto in precedenza.
  • Rinforzo negativo: evitare alla vittima una situazione negativa, come ricompensa per essersi piegata alle volontà del manipolatore; un tipico esempio è il seguente: Madre al figlio «Se oggi metti in ordine la tua stanza, non dovrai fare i compiti».
  • Rinforzo negativo intermittente: impedisce alla vittima di prevedere il comportamento del manipolatore, portandola a dubitare di sé e ad aspettarsi costantemente l’arrivo di un imprevedibile rinforzo negativo da parte del manipolatore, che possa sgravarlo da qualche suo compito o fardello fisico o mentale che sia.
  • Punizioni: mugugnare, imbronciarsi, fornire ricatto emotivo, indurre senso di colpa, fare la vittima, piangere, imprecare, urlare, intimidire, minacciare.
  • Addestramento traumatico: il manipolatore, per plasmare il comportamento della sua vittima, manifesta accessi di ira, abuso verbale e altri comportamenti intimidatori e dominanti in specifiche situazioni, con lo scopo di dissuadere la vittima dal contraddirlo, affrontarlo o contestarlo (“altrimenti si arrabbia”).
DI SOTTO INVECE, I METODI DI MANIPOLAZIONE INDIVIDUATI DALLO PSICOLOGO GEORGE K. SIMON:
  • Mentire “di sana pianta”: elaborare menzogne che possano stare in piedi fino al soddisfacimento del proprio interesse. Quando vengono scoperte solitamente è troppo tardi per le vittime.
  • Omettere: mentire inserendo piccoli elementi di verità che facciano rapida presa sulla vittima, tralasciando il grosso delle informazioni che possano compromettere il copione usato dal manipolatore per soddisfare il proprio interesse a spese della vittima.
  • Negare: un manipolatore patologico non ammetterà mai di aver fatto qualcosa di sbagliato; cercherà di piegare i fatti a proprio vantaggio e dare peso alle prospettive che lo favoriscono. Infine, dopo aver tentato tutto il possibile, incluso negare le evidenze, se non è riuscito nel suo intento ammetterà candidamente il proprio errore cercando di sminuirlo e limitarne i danni in ogni modo.
  • Razionalizzare: elaborare spiegazioni razionali per giustificare un comportamento inappropriato.
  • Minimizzare: corrisponde a negare e razionalizzare allo stesso tempo. Sminuisce la dannosità di un suo atteggiamento, cercando di mettere insieme spiegazioni razionali per le quali si è attuato un dato comportamento antisociale. Tipico esempio è l’insulto velato mascherato da sarcasmo (“ovviamente stavo scherzando, hai la coda di paglia”).
  • Attenzione/Disattenzione selettiva: le persone manipolatrici tendono a disinteressarsi e allontanarsi da tutto ciò che non ha niente a che fare con i loro interessi, e coagulano la loro attenzione attorno a ciò che ritengono possa fornire loro un vantaggio nel soddisfare la propria volontà. Frase tipica: “non me ne frega”.
  • Deflessione: il manipolatore dirige l’attenzione e il discorso altrove, lontano dal nodo che gli altri interlocutori vogliono portargli all’attenzione.
  • Evasività: a differenza della deflessione, nell’evasività il manipolatore fornisce risposte platealmente sconnesse e non pertinenti.
  • Intimidazione subdola: utilizzo di minacce velate per spingere la vittima sulla difensiva.
  • Induzione del senso di colpa: tecnica che il manipolatore usa principalmente contro quelle persone particolarmente coscienziose ed empatiche, nelle quali induce ansia, soggezione e dubbio, facendole sentire egoiste e superficiali (valori intollerabili per le persone particolarmente coscienziose ed empatiche).
  • Induzione di vergogna: il manipolatore usa il sarcasmo per abbattere il tono dell’umore della sua vittima, indurla in condizione di umile soggezione e farla dubitare di se stessa. Tipici esempi sono gli sguardi arguti e tono di voce sgradevole mentre si fanno commenti retorici. Scopo ultimo far vergognare e dubitare di sé stessa la vittima.
  • Recitare il ruolo della vittima: anche questa tecnica ha facile presa sulle persone particolarmente coscienziose. Il manipolatore ritrae sé stesso come vittima di una circostanza o del comportamento di qualcun altro, per ottenere compassione ed empatia da parte della vittima, e spingendola ad agire in direzione del soddisfacimento dei propri interessi.
  • Denigrazione: questa è la tattica più potente usata dai manipolatori per mettere la vittima sulla difensiva e allo stesso tempo nascondere l’intento aggressivo del manipolatore. Infatti, quando la vittima si inalbera per difendersi, il manipolatore ha vita facile nell’inquadrare la vittima come “abusante”, in torto.
  • Fare il servile: il manipolatore nasconde il soddisfacimento dei propri interessi dietro la scusa dell’obbedienza, del proprio dovere o del proprio lavoro.
  • Seduzione: il manipolatore loda e adula la vittima per fare abbassare le sue difese, assicurarsi la sua fiducia e la sua lealtà. Per manovrare il comportamento della vittima gli basterà minacciare velatamente di rimuovere la propria benevolenza.
  • Proiettare la colpa sugli altri: il manipolatore patologico tende a proiettare e vedere il proprio modo di pensare nella vittima, inducendola a pensare che sia sbagliato ragionare criticamente, fare scelte indipendenti e positive per sé stessa o avere comportamenti produttivi. Tutto ciò induce un senso di colpa nella vittima facendole credere di meritarsi di essere strumentalizzata.
  • Fingere innocenza: il manipolatore proietta un’immagine di sé tale da indurre gli altri in buonafede a pensare che sia innocente o quantomeno tentare di far passare per involontario un suo comportamento deliberatamente dannoso; se accusato fingerà sorpresa e indignazione, recitando il copione dell’innocente e mettendo in atto un comportamento negazionista.
  • Fingere confusione: il manipolatore finge di non sapere di che cosa stia parlando la vittima o comunque confuso al riguardo di un problema espresso dalla vittima. Il manipolatore farà di tutto per indurre la vittima a dubitare di se stessa, facendo perno su “elementi di salvataggio” che avrà inserito intenzionalmente in precedenza per garantirsi il beneficio del dubbio qualora fosse stato scoperto. In molti casi tra gli “elementi di salvataggio” avrà inserito anche persone, colleghi, amici, familiari, anch’essi manipolati come pezzi di un puzzle.
  • Manifestazioni di rabbia: lo scopo è quello di creare uno shock emotivo nella vittima, toglierle il tempo di ragionare e spingerla velocemente in una condizione di soggezione psicologica. Questa tattica viene usata dal manipolatore per “addestrare” la sua vittima ad evitare certi comportamenti o situazioni che a lui non piacciono, come ad esempio atteggiamenti di sospetto della vittima verso le tattiche di manipolazione messe in atto.
L’efficacia dei manipolatori patologici non è determinata tanto dalle tecniche, quanto piuttosto dalla smodata attenzione che essi dedicano a osservare e meditare sulle vulnerabilità psicologiche delle altre persone in quanto potenziali vittime. Infatti il fulcro della loro efficacia risiede nella perfetta complementarità tra la vulnerabilità psicologica della vittima e la relativa tecnica scelta dal manipolatore. I manipolatori patologici hanno un’esperienza tale che consente loro di sistematizzare e automatizzare le tecniche sopra esposte. Essi sanno bene che l’applicazione casuale delle tecniche sopra esposte sarebbe controproducente. Generalmente i manipolatori si prendono il tutto tempo necessario per sondare le vulnerabilità psicologiche delle loro potenziali vittime. e nella RETE DELL’ECONOMIA SOCIALE INTERNAZIONALE      con  NEL CANTIERE NAZIONALE PER SALUTE MENTALE PER LA PROMOZIONE DEL DDL “ DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE MENTALE VOLTA ALL’ATTUAZIONE E ALLO SVILUPPO DEI PRINCIPI DI CUI ALLA LEGGE 13 MAGGIO 1978 NR. 180. ULTERIORI DISPOSIZIONI PER LA INTEGRAZIONE DEGLI INTERVENTI A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE PER LA PROMOZIONE E GARANZIA DELLA SALUTE MENTALE IN ITALIA” CENTRO  “ MARCO CAVALLO” c/o ART VILLAGE San Severo(Fg) * ASSEMBLEA-OSSERVATORIO PERMANENTE di “cittadini pazienti-lavoratori-familiari...” PER LA TUTELA DEI DIRITTI- delle persone inserite in Art Village San Severo(Fg) e in raccordo con altre esperienze nel territorio della ASL FG ..su attuazione,a tutela degli utenti e pazienti ,dei programmi personalizzati,dei PTRI (Progetti terapeutici.riabilitativi individualizzati)-Budget Salute nella ASL FG,SistemaAbreu,Piani sociali di zona con riguardo alle politiche,interventi in materia di Budget Salute-Welfare di comunità,Sistema Abreu e altre attività connesse a valenza inclusiva e con riguardo altresì ai Piani sociali di zona,in raccordo col livello regionale e nazionale.*Il Centro è composto da “utenti-“pazienti”-lavoratori,animatori, familiari”,cittadini…che hanno a cuore la vita e la salute e il rispetto dei diritti Costituzionali,con particolare riguardo all’art. 3 c.2 della C.I.ed è impegnato col FORUM NAZIONALE SALUTE MENTALE

Info e download:

“CRIMINI Dl PACE.Ricerche sugli intellettuali e sui tecnici come addetti all’oppressione.A cura di Franco Basaglia e Franca Basaglia  Ongaro” 

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