ESPOSTO – DENUNCIA sulla situazione che perdura da circa 20 anni nel GRAN GHETTO sotto Rignano in Agro di San Severo

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ESPOSTO-DENUNCIA ..”ATTO DOVUTO” ..in quanto testimoni ,con Art Village-Presidio di LIBERA “F.Marcone” in S.Severo,ovvero “informati dei fatti” qui “narrati…,destinato agli organi competenti (Corte Conti,Procura Repubblica,Regione Puglia,Enti locali…) sulla situazione che perdura da circa 20 anni nel GRAN GHETTO sotto Rignano in Agro di San Severo.

Da Di Vittorio a Papa Francesco..la storia non cambia…
I GHETTI NON SONO CASUALI o FRUTTO DI EMERGENZE.
Ha ragione Papa Francesco quando dice: “…Chi accumula ricchezze con sfruttamento, lavoro in nero, contratti ingiusti, è una sanguisuga che rende schiava la gente”(.. nell’omelia della messa celebrata nella residenza di Casa Santa Marta il 19 maggio 2016). “Il sangue di chi è sfruttato nel lavoro – ha affermato Bergoglio – è un grido di giustizia al Signore.Lo sfruttamento del lavoro, nuova schiavitù, è un peccato mortale…”
BASTA CON QUESTO SPORCO GIOCO SULLA PELLE DI TUTTI NOI :
Non si pensi che spostando responsabilità a livello nazionale, europeo…si allontanino le proprie di responsabilità!!!..commissioni, protocolli di intesa da anni sono una presa in giro!!!

E CI RIFERIAMO ALLA REGIONE PUGLIA,AI COMUNI COINVOLTI, AGLI “ATTORI” DEL MERCATO DEL LAVORO connesso alla produzione in Agricoltura,
CI RIFERIAMO AL FATTO CHE,NELLA TERRA DI DI VITTORIO e scordando dolosamente la sua lezione, SI VOGLIA PARLARE ANCORA (CHE FACCIA TOSTA!!…CHE DELINQUENTI!!!) DI FALSE EMERGENZE,DI ASSISTENZA,ACCOGLIENZA di migranti,quando
IL PROBLEMA ERA (ai tempi di DI VITTORIO) ED È OGGI …QUELLO DEL LAVORO,DEI DIRITTI A QUESTO CONNESSI….

COSTITUZIONE DOCET!!!
Per chiudere il granGhetto e tutti i Ghetti basta applicare l’art.1 della Costituzione italiana-IL DIRITTO AL LAVORO,lavoro che non manca stante che IL PROBLEMA DA DECENNI per i lavoratori del gran Ghetto e non solo, SI CHIAMA:
LAVORO NERO,”PRENDITORIA” AGRICOLA e un’AGRICOLTURA ASSERVITA ALLE LOGICHE ECONOMICHE DELLA CAMORRA,ASSENZA DI CONTROLLI PREVENTIVI E NEL CORSO DELLE STAGIONI DI RACCOLTA….altro che protocolli da “sperimentare(sic!!!)”.
Come detta l’art.3 comma 2 della Costituzione..“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Nei ghetti non vi è lo Stato,non vi è legge,non vi è diritto,vi è solo schiavitù!!!

Per continuare a leggere clicca qui!Esposto Denuncia pubblica su gran Ghetto sotto Rignano

 

REDDITO DI DIGNITÀ’ PUGLIESE: COME USUFRUIRE DEL RED

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redCome usufruire del ReD, lo strumento di contrasto alla povertà assoluta e di supporto a un percorso più ampio di inserimento sociale e lavorativo.

In vista dell’avvio delle procedure per l’attuazione del Reddito di Dignità (ReD), ricordiamo che è possibile scaricare e leggere gli Avvisi pubblici, porre un quesito e consultare la FAQ direttamente dalla piattaforma disponibile per l’intera procedura telematica http://www.sistema.puglia.it/Red

Si comunica che:
– dal 21 Luglio ore 12:00 start per le manifestazioni di interesse ad ospitare tirocini o progetti di sussidiarietà (soggetti pubblici, privati e del privato sociale);
– dal 26 Luglio ore 12:00 start per la presentazione delle domande dei cittadini per l’accesso al ReD.

ReD cosa è
Il Reddito di Dignità regionale è una misura di integrazione del reddito definita “universalistica” poiché possono accedervi tutte le persone che si trovano in difficoltà tali, anche temporanee, da essere al di sotto di quella soglia economica minima. Il ReD è uno strumento di contrasto alla povertà assoluta e di supporto a un percorso più ampio di inserimento sociale e lavorativo. In questo percorso individuale, l’aiuto economico è di sicuro importante, ma è anche una delle componenti del Patto di Inclusione Sociale Attiva. Si tratta, infatti, di un’indennità per la partecipazione a un tirocinio o ad altro progetto di sussidiarietà. Il patto di inclusione è una sorta di “sodalizio” tra chi beneficia del ReD (un soggetto o un nucleo familiare) e i Servizi Sociali dell’Ambito Territoriale. La sottoscrizione del patto rappresenta una condizione necessaria per fruire del beneficio. Il Patto di Inclusione è un patto forte tra chi beneficia del ReD, con il suo nucleo familiare, i Servizi Sociali dell’Ambito Territoriale e la comunità in cui si vive.

ReD chi può accedervi
Possono accedere al Reddito di Dignità regionale, tutte le persone e tutte le famiglie residenti in Puglia da almeno dodici mesi dalla data di presentazione della domanda. Possono beneficiare del ReD solo soggetti e nuclei familiari con ISEE inferiore e 3mila euro annui, in corso di vigenza. Inoltre è necessaria la disponibilità a sottoscrivere il Patto individuale di inclusione sociale attiva. Possono accedervi anche i cittadini comunitari, ovvero i cittadini stranieri con regolare permesso di soggiorno, ma solo se questi possono dimostrare di avere la propria residenza in un Comune pugliese da almeno dodici mesi.

ReD come fare la domanda
I cittadini dovranno obbligatoriamente presentare la domanda per il ReD, attraverso la piattaforma telematica e possono farlo o direttamente con propri mezzi, oppure attraverso gli sportelli dei CAF e dei patronati abilitati. La procedura è aperta, “a sportello” e completamente dematerializzata.

ReD come funziona
I cittadini dovranno obbligatoriamente presentare la domanda per il ReD, attraverso la piattaforma. È attivo un catalogo per i soggetti ospitanti (pubblici, privati e del privato sociale), ovvero quei soggetti che sono interessati a ospitare progetti di tirocinio per l’inclusione e altri progetti di prossimità. Una volta individuati i destinatari del ReD, dopo una meticolosa istruttoria su piattaforma informatica, questi sono inviati dal Comune di riferimento, grazie ad un’equipe multi professionale, coadiuvata dal Servizio Sociale professionale e dal Centro per l’Impiego territoriale, a definire il proprio Patto Individuale di Inclusione Sociale Attiva. Ogni patto individuale contiene sia gli obiettivi di inclusione, sia altri obiettivi mirati a ridurre il rischio di marginalità per l’intero nucleo familiare. Il patto tiene conto delle preferenze e dei fabbisogni del richiedente, anche rispetto all’adeguatezza tra il soggetto e il tipo di progetto di tirocinio

ReD quali tirocini e come proporli
Possono proporre progetti di tirocinio per i beneficiari del ReD, tutti i soggetti pubblici e privati con personalità giuridica (con esclusione, dunque, delle persone fisiche), dotate di autonomia operativa e che abbiano almeno una sede operativa sul territorio regionale pugliese. Tra gli Enti Pubblici che possono presentare manifestazioni di interesse per i tirocini, a mero titolo esemplificativo, ci sono: le ASL, le Aziende di Servizi alla Persona, gli Istituti scolastici, le Istituzioni Museali, le Agenzie pubbliche, i Consorzi tra i Comuni, le altre Aziende pubbliche. Essi andranno a popolare un Catalogo di Ambito Territoriale distinto in 3 sezioni: – Tirocini per l’inclusione: Soggetti pubblici; – Tirocini per l’inclusione : Soggetti privati; – Progetti di sussidiarietà e prossimità nelle comunità locali: Soggetti Privati. Ciascun soggetto proponente definisce le sedi di svolgimento del progetto e dei relativi tirocini. Ogni sede indicata verrà automaticamente attribuita nel Catalogo dei “Progetti di tirocinio per l’inclusione sociale e Progetti di Sussidiarietà” dell’Ambito territoriale in cui è ubicata la stessa. La presentazione del progetto avviene esclusivamente mediante piattaforma informatica dedicata nel Portale
http://www.sistema.puglia.it/red.

Avviso pubblico reddito di dignita soggetti ospitanti

Avvviso pubblico reddito di dignità cittadini

Per info e servizi on line
Per le Organizzazioni e le Istituzioni e mail : red.inclusionesociale@regione.puglia.it
Per i cittadini e mail : sportellored@regionepuglia.it
Sezione web dedicata sul Portale PugliaSociale dove è possibile scaricare sia l’Avviso Pubblico per i cittadini sia l’Avviso Pubblico per i soggetti ospitanti i tirocini : http://www.red.regione.puglia.it
Piattaforma telematica: http://www.sistema.puglia.it/red

8 luglio ore 11 l’Art Village sarà a L’Aquila per il primo “Festival della Partecipazione”

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ImmagineL’Aquila, dal 7 al 10 luglio il primo Festival della Partecipazione

Il Festival della Partecipazione è promosso da Italia, Sveglia!, un’alleanza di tre organizzazioni, ActionAid, Cittadinanzattiva e Slow Food Italia e in collaborazione con il Comune dell’Aquila.

“Italia, Sveglia!” è nata per contribuire alla trasformazione del paese attraverso il ruolo attivo e la partecipazione dei cittadini e la tutela dei loro diritti.

Tante sono le esperienze dal basso di riuso di edifici abbandonati e nel 2014 è stata approvata dal Parlamento una legge che le legittima e ne agevola la realizzazione. Si tratta della L.164/2014 che, all’art.24, prevede la possibilità, per i comuni, di assegnare aree e beni immobili pubblici ai cittadini, singoli e organizzati, per lo svolgimento di attività di interesse generale. La norma rappresenta un riconoscimento importante del ruolo politico dei cittadini che si attivano per la cura dei beni comuni, la valorizzazione dei territori e l’interesse delle comunità, legittimando e favorendo tante attività di recupero e riuso dei beni già realizzate e in via di realizzazione.

Venerdì 8 luglio ore 11.00 – L’Aquila, presso il palazzo Fibbioni, sala B
L’Art Village sarà presente per raccontare la sua esperienza sul diritto dei cittadini al riuso di spazi abbandonati

 

MADE IN SPACE FEST

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Ricordiamo che domani, 1 Luglio alle ore 20:00 si terrà all’Art Village l’evento “MADE IN SPACE FEST”. Durante l’evento potrai usufruire della FIERA ESPOSITIVA delle nostre attività produttive, Ristopazzeria, Sartoria Sociale e Riciclo Creativo, Saponi e Detersivi, Orto Sociale, Fattoria Sociale, Fumetto e Writing, Cartapesta, laboratorio Arti e Mestieri.
L’Art Village e tutto lo staff è lieto di invitarvi a condividere una serata di puro divertimento, in cui non mancherà la musica, la solidarietà, il cibo a km 0 e l’aggregazione sociale.
Ogni cittadino potrà acquistare i prodotti o partecipare alla produzione degli stessi diventando così AZIONISTA SOLIDALE.
locandina 1 luglio

Made in Space Fest II – venerdì 1 luglio

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locandina 1 luglioVenerdì 01 luglio 2016 altra tappa del “Made in Space Fest”

Continua Venerdì 01 luglio dalle ore 20:00 il “Made in Space Fest“, manifestazione che ha lo scopo di sostenere e promuovere le giovani band e non solo. Durante l’evento potrai usufruire della FIERA ESPOSITIVA delle nostre attività produttive, Ristopazzeria, Sartoria Sociale e Riciclo Creativo, Saponi e Detersivi, Orto Sociale, Fattoria Sociale, Fumetto e Writing, Cartapesta, laboratorio Arti e Mestieri.

L’Art Village e tutto lo staff è lieto di invitarvi a condividere una serata di puro divertimento, in cui non mancherà la musica, la solidarietà, il cibo a km 0 e l’aggregazione sociale.

Ogni cittadino potrà acquistare i prodotti o partecipare alla produzione degli stessi diventando così AZIONISTA SOLIDALE.

Le band musicali, compagnie teatrali, gruppi artistici e realtà associative del territorio possono partecipare chiamando al numero: 3200409810 (Nunzio – per info sul programma musicale) – 3338441903 (Stefano – per info sull’area espositiva)

Le prossime date in programma nel 2016 si terranno ogni primo sabato del mese, ovvero:

–   sabato 3 settembre  –    sabato 1 ottobre  –    sabato 5 novembre   –     sabato 3 dicembre

Un caro saluto, ART VILLAGE SAN SEVERO

per scaricate la brochure clicca qui

Comunicato Stampa ” Giù le mani dell’Arena”

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comunicato 22 giugnoIn riferimento all’art del 22 giugno 2016 della gazzetta del mezzogiorno (inserto di capitanata) il dirigente della regione Puglia Stefano Fumarulo, accusa la cooperativa l’Albero del Pane di non aver realizzato alcuna attività all’interno del Laboratorio Urbano di San Severo “L’Arena” e dice di voler utilizzare la struttura per l’accoglienza di 160 migranti a seguito “dell’imminente” sgombero del Ghetto di Rignano.

E’ ora di chiarire alcuni passaggi sia alla Regione, che alla popolazione locale e migrante per consentire a tutti di poter trarre le dovute conclusioni.

Ad aprile grazie solo a giornali siamo venuti a conoscenza di due delibere (n. 95 e 114) di giunta comunale con cui l’amministrazione ci accusava di inadempienza nella realizzazione del progetto di bollenti spiriti per la struttura denominata l’Arena, decidendo così per la rescissione del contratto e l’affidamento dell’immobile in favore della Regione per l’accoglienza per due mesi di migranti del Ghetto di Rignano. Precedentemente alla delibera non abbiamo mai avuto alcuna contestazione formale da parte del responsabile comunale, si tratta di delibere che evidenziano macroscopici profili di illegittimità e assenza di contraddittorio. Sono due I punti cardini della questione: le inadempienze da parte del comune e non della cooperativa, per la realizzazione del progetto (aggiudicazione della gara 2008 – consegna locali novembre 2011; firma convenzione: 2012, non idoneità della struttura alla consegna, ritardi nella consegna delle forniture: consegnati nel 2014, numerose richieste di incontro eluse, segnalazioni inviate inutilmente al comune negli anni); la seconda riguarda i migranti e qui ci soffermiamo.
Nel 2012 – 2013 il comune d’intesa col prefetto di Foggia Latella impone alla cooperativa di utilizzare l’immobile dell’Arena per l’accoglienza di 20 migranti a seguito dell’emergenza dovuta all’incendio del Ghetto di Rignano e nel 2013 con la chiusura “dell’emergenza nord africa” si aggiungevano 2 famiglie sempre su disposizione della Prefettura. Anche in questa occasione abbiamo più volte chiesto al comune la collaborazione fattiva, inutile.
Nel 2015 la coop riceve una comunicazione della prefettura di foggia in cui si diceva che la struttura arena non era idonea per l’accoglienza ai migranti. E nel 2012, e nel 2013? E ora?
Basta a forme di speculazione politico-affaristica sulla pelle di cittadini, lavoratori e disoccupati italiani, migranti usati come “scudi umani” da un gruppetto di “scafisti” dalla falsa solidarietà che occupano abusivamente, e questi si illegalmente, sia l’Arena che l’Albergo diffuso “Casa Sankara”.
San Severo, 22/06/2016

 

Anche Libera firma il protocollo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura

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LIBERA firma l’intesa, sottoscritta anche dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dalle Regione Basilicata, Calabria, Campania, Piemonte, Puglia e Sicilia, dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, e dalle associazioni di categoria Coldiretti, Cia, Copagri, Confagricoltura, e Cna, Alleanza delle Cooperative, Caritas e Croce Rossa Italiana, ha come finalità principale sostenere e rafforzare gli interventi di contrasto al caporalato e allo sfruttamento su tutto il territorio nazionale, in particolare a partire dai territori di Bari, Caserta, Foggia, Lecce, Potenza, Ragusa e Reggio Calabria.

 

Per consultare il protocollo clicca qui

Presidio Libera “Francesco Marcone” di San Severo (Fg)

Digressione

COMUNICATO STAMPA

Gioco d’azzardo, divieto assoluto della pubblicità
e tessera sanitaria
per contrastare la dipendenza e il riciclaggio

Don Zappolini: “Chiediamo due provvedimenti che non prevedono oneri per la casse dello Stato”

Roma, 25 maggio 2016 – “Mettiamoci in gioco”, la Campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo, ha presentato oggi, in una conferenza stampa a Roma, due proposte per contrastare il gioco d’azzardo patologico e il riciclaggio che si registra nel settore.
All’evento hanno partecipato il deputato Pd Lorenzo Basso e il senatore M5S Giovanni Endrizzi.

In primo luogo, la Campagna ritiene che i limiti alla pubblicità del gioco d’azzardo recentemente approvati in Parlamento siano solo un primo passo e chiede che, per la sua pericolosità sociale, la pubblicità di questi giochi sia vietata in modo assoluto. A tal proposito sul sito della Campagna (www.mettiamociingioco.org) saranno attivi due timer riferiti ai disegni di legge che prevedono tale divieto presentati rispettivamente il 15 luglio 2015 alla Camera dei deputati da Basso e il 27 luglio 2015 al Senato da Endrizzi. I timer indicheranno i giorni che passano senza veder approvati questi disegni di legge.

In secondo luogo, la Campagna propone di prevedere l’uso della tessera sanitaria per poter giocare. Ciò avrebbe diversi e rilevanti vantaggi: ridurrebbe fortemente l�accesso dei minorenni al gioco d’azzardo; permetterebbe di tracciare i flussi finanziari, dando un colpo durissimo al fenomeno del riciclaggio; consentirebbe di escludere dal gioco le persone dipendenti che dichiarano una tale volontà oppure ne sono obbligati dall’autorità giudiziaria.

“Il divieto assoluto di pubblicità del gioco d’azzardo e l’uso della tessera sanitaria per giocare”, dichiara don Armando Zappolini, portavoce di Mettiamoci in gioco, “sono due provvedimenti che permetterebbero davvero di incidere sulle principali criticità del fenomeno. Certamente, sarebbe necessario che Parlamento e Governo si impegnassero realmente e urgentemente per approvare una legge quadro di regolamentazione del settore. Nell’attesa, durata già troppo, si potrebbe cominciare con queste due innovazioni, che – lo sottolineiamo – non comportano alcun onere per le casse dello Stato.”
Aderiscono alla campagna Mettiamoci in gioco: Acli, Ada, Adusbef, Ali per Giocare, Anci, Anteas, Arci, Associazione Orthos, Auser, Aupi, Avviso Pubblico, Azione Cattolica Italiana, Cgil, Cisl, Cnca, Conagga, Ctg, Federazione Scs-Cnos/Salesiani per il sociale, Federconsumatori, FeDerSerD, Fict, Fitel, Fp Cgil, Gruppo Abele, InterCear, Ital Uil, Lega Consumatori, Libera, Scuola delle Buone Pratiche/Legautonomie-Terre di mezzo, Shaker-pensieri senza dimora, Uil, Uil Pensionati, Uisp.
Info:
Mariano Bottaccio – cell. 329 2928070
Giusy Colmo – cell. 348 2819301
email: ufficiostampa@mettiamociingioco.org
http://www.mettiamociingioco.org

Campagna Mettiamoci in gioco per divieto assoluto di pubblicità del gioco d’azzardo e uso tessera sanitaria

Made in Space Fest – Grazie a tutti!

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Il Centro Accoglienza “Art Village” della Asl Fg ringrazia tutte le famiglie, i bambini, i giovani, i ragazzi dell’orchestra, le band musicali e i cittadini attivi che numerosi hanno partecipato, sostenuto e condiviso ogni momento di gioco, di scambio, di musica, di divertimento e di amicizia che ha caratterizzato il primo “Made in Space Fest” del 2 giugno 2016.

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