MADE IN SPACE FEST- 29 OTTOBRE ORE 17:00 – Non mancare!

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“MADE IN SPACE FEST- 29 OTTOBRE ORE 17:00”

Continua SABATO 29 OTTOBRE dalle ore 17:00 il Made in Space Fest (terzo appuntamento del 2016).

La manifestazione ha lo scopo di sostenere e promuovere le giovani band e non solo. Durante l’evento potrai usufruire della FIERA ESPOSITIVA delle nostre attività produttive: Ristopazzeria, Sartoria Sociale e Riciclo Creativo, Saponi e Detersivi, Orto Sociale, Fattoria Sociale, Fumetto & Writing, Cartapesta, laboratorio di Arti e Mestieri

L’Art village e tutto lo staff è lieto di invitarvi a condividere una serata di puro divertimento e condivisione.

Comunicato stampa del Presidio LIBERA “F.Marcone” di San Severo

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Descrizione: libera

Presidio “ F.Marcone” di  Via Castelnuovo km. 1 San Severo presso ART VILLAGE

 

Comunicato stampa: I funerali di ieri di Mario Morelli sono un ulteriore ombra gigantesca inquietante sul Comune di San Severo!!!  Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale continuano a rifiutare incontri col Presidio di Libera di San Severo e continuano a fare solo politica-spettacolo che nulla ha a che fare col perseguimento del bene comune

 

All’incontro tenutosi nel Presidio di LIBERA F.Marcone di San Severo presso Art Village il 12 ottobre, il Comune di San Severo è stato per l’ennesima volta illustre assente. L’incontro con alcuni giovani ha visto un  confronto sul da farsi ogni giorno dell’anno, senza proclami inutili, ma con la consapevolezza che solo memoria e continuità e condivisione servono a riprenderci spazi e tempi di vita e restituire ai giovani e anziani di questo territorio, alle fasce più fragili, un presente-futuro dignitoso, incardinato sui diritti Costituzionali, richiamati fortemente dalla campagna permanente di LIBERA intitolata “Miseria ladra” che mira a livello mondiale ad affermare che la povertà è illegale e compito di chi governa e di tutti noi è realizzare ,tra gli altri obiettivi, il reddito di cittadinanza (vedi obiettivi della campagna Miseria ladra su sito di Libera), non l’elemosina del reddito di dignità pugliese, non i “sussidi assistenzialistici “che i comitati affaristico-malavitosi assicurano mensilmente con poche decine o centinaia di euro a chi è pronto a delinquere (estorsioni, droghe, addirittura sparare per un pugno di euro), occupando il territorio e l’economia sia legale che illegale.
I funerali di ieri che somigliano agli inchini delle statue sacre registrati in tante feste del Sud Italia, hanno dato la rappresentazione di una gioventù lasciata a marcire sugli idoli di poteri forti, invero vampiri delle loro speranze e della loro giovinezza, che plasticamente ieri si racchiudevano nelle gigantografie di Mario, nelle magliette dedicate , in motorini e moto che hanno occupato la città, senza caschi, senza alcun rispetto di tegole minime di convivenza civile e della stessa morte di Mario, che abbisogna di silenzio e di azioni di riscatto per restituire a lui e ai tanti giovani privati dei propri sogni e diritti…
Ribadiamo che alla violenza però si risponde con un impegno nonviolento caratterizzato da recupero della memoria, continuità, condivisione, coerenza certosina su percorsi che facciano della educazione non una nuova materia delegata ad “esperti”, bensì una prassi costante del nostro essere cittadini.
Non si tratta di scatenare solo indignazione e partecipazione ad intermittenza, attendendo eventi drammatici, bensì di esserci ogni giorno!!!
LIBERA DI SAN SEVERO HA CHIESTO PIÙ VOLTE AL SINDACO, ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE INCONTRI IN QUESTI ULTIMI ANNI E MESI E AD OGGI HA VISTO SONO SARACINESCHE ABBASSATE , fatto drammatico che solleva ,insieme ai funerali di ieri, ombre inquietanti su chi ha il dovere di stare dalla parte dei cittadini e dei più fragili in primis.
 Echeggia forte il richiamo contenuto nelle parole di don Luigi Ciotti fondatore e Presidente nazionale di LIBERA: “STA CRESCENDO UNA NUOVA IDEA CHE VIENE DA LONTANO”..“CI SONO OGGI STORIE CHE CI PERMETTONO DI DIRE CHE C’È UNA RICONCILIAZIONE PRATICA, ATTUATA CON LA FORZA DI VOLER APRIRE LA GIUSTIZIA ALLA BONTÀ E DI DARE ALLA BONTÀ LA FORZA DELLA GIUSTIZIA…………..una nuova idea di giustizia che sta crescendo ma che viene da lontano……… rivendicando la “nostra battaglia” fatta come Gruppo Abele negli anni ‘70 a Torino quando grazie al magistrato Radaelli 12 di noi hanno vissuto stabilmente nel carcere….. Si tratta quindi di “una storia che viene da lontano”; prosegue don Ciotti, definendo “UN ATTO D’AMORE QUELLO DI DARE UNA MANO AI RAGAZZI(cfr…ci riferiamo qui anche ai ragazzi che hanno partecipato ai funerali di ieri….”spavaldi”…ma drammaticamente soli….senza un dialogo e un ascolto e senza politiche attive che ne restituiscano dignità e mettano fine ad ogni forma di bullismo e di guerra tra loro e con chi la violenza l’ha già bandita dalla propria vita) PER FARLI PRENDERE COSCIENZA DI CIÒ CHE AVEVANO COMMESSO AFFIANCANDO L’ATTO DI RESPONSABILITÀ DI DARE LORO DELLE NUOVE OPPORTUNITÀ”. Parlando dell’incontro tra vittime e colpevoli, don Ciotti ha sottolineato che “sono proprio i famigliari delle vittime di mafia a porsi delle domande, a cercare di capire”, ma “oltre il 75% di loro non conosce la verità di ciò che è successo”. “C’è bisogno di verità – ha ammonito – per raggiungere la giustizia”. Don Ciotti ha parlato anche dell’importanza della memoria che “non si trasformi in retorica e inganno della memoria” . Citando le pesti indicate nel 1984 dal card.Carlo Maria Martini di fronte alla sorpresa di tutti, don Ciotti ha concluso puntando il dito contro la “povertà relazionale – la solitudine a tutte le età – che dilata l’isolamento, le sofferenza e le paure”.(da intervento di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, al Salone del Libro di Torino alla presentazione di “La giustizia capovolta” (Paoline) di cui ha scritto la prefazione)
Riproponiamo ancora con forza l’esigenza di realizzare percorsi comuni, condivisi, che ci vedano, lottando anche contro la “povertà relazionale” , cittadini attivi tutti i giorni dell’anno, ciascuno con le competenze, responsabilità che ha già e altre che intenderà condividere, con BUSSOLA SULLA COSTITUZIONE ITALIANA, LOTTANDO CONTRO OGNI FORMA DI POVERTÀ, ECONOMICA, SPIRITUALE, RELAZIONALE…

Un abbraccio dagli  amici del Presidio di LIBERA “ F.Marcone” Via Castelnuovo km. 1 San Severo presso ART VILLAGE   329 2921273

Comunicato stampa e INVITO: L’assassinio del giovane Mario Morelli ci riguarda tutti!!!

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Descrizione: libera

 Presidio “ F.Marcone” di  Via Castelnuovo km. 1 San Severo presso ART VILLAGE

 

Comunicato stampa e INVITO: L’assassinio del giovane Mario Morelli ci riguarda tutti!!!

Alla violenza però si risponde con un impegno nonviolento caratterizzato da recupero della memoria, continuità, condivisione, coerenza certosina su percorsi che facciano della educazione non una nuova materia delegata ad “esperti”, bensì una prassi costante del nostro essere cittadini.

Non si tratta di scatenare solo indignazione e partecipazione ad intermittenza, attendendo eventi drammatici, bensì di esserci ogni giorno!!!

LIBERA DI SAN SEVERO HA CHIESTO PIÙ VOLTE AL SINDACO, ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE INCONTRI IN QUESTI ULTIMI ANNI E MESI E AD OGGI HA VISTO SONO SARACINESCHE ABBASSATE , fatto drammatico che solleva ombre inquietanti su chi ha il dovere di stare dalla parte dei cittadini e dei più fragili in primis.

Il Presidio di LIBERA di San Severo INVITA cittadini, Amministratori, consiglieri comunali, Scuole, associazioni, Chiese, partiti, sindacati…ad un incontro di fraternità, di impegno e condivisione che si terrà ad Art Village mercoledì 12 ottobre dalle ore 18

(si può telefonare al 329 2921273 per incontri anche in orari e giorni e sedi diverse per chi è impossibilitato il 12 ott.)

Sentiamo fortemente in questa come in altre circostanze il richiamo contenuto nelle parole di don Luigi Ciotti fondatore e Presidente nazionale di LIBERA…..Dice don Luigi: “STA CRESCENDO UNA NUOVA IDEA CHE VIENE DA LONTANO”..“CI SONO OGGI STORIE CHE CI PERMETTONO DI DIRE CHE C’È UNA RICONCILIAZIONE PRATICA, ATTUATA CON LA FORZA DI VOLER APRIRE LA GIUSTIZIA ALLA BONTÀ E DI DARE ALLA BONTÀ LA FORZA DELLA GIUSTIZIA…..una nuova idea di giustizia che sta crescendo ma che viene da lontano… rivendicando la “nostra battaglia” fatta come Gruppo Abele negli anni ‘70 a Torino quando grazie al magistrato Radaelli 12 di noi hanno vissuto stabilmente nel carcere….. Si tratta quindi di “una storia che viene da lontano”; prosegue don Ciotti, definendo “UN ATTO D’AMORE QUELLO DI DARE UNA MANO AI RAGAZZI PER FARLI PRENDERE COSCIENZA DI CIÒ CHE AVEVANO COMMESSO AFFIANCANDO L’ATTO DI RESPONSABILITÀ DI DARE LORO DELLE NUOVE OPPORTUNITÀ”. Parlando dell’incontro tra vittime e colpevoli, don Ciotti ha sottolineato che “sono proprio i famigliari delle vittime di mafia a porsi delle domande, a cercare di capire”, ma “oltre il 75% di loro non conosce la verità di ciò che è successo”. “C’è bisogno di verità – ha ammonito – per raggiungere la giustizia”. Don Ciotti ha parlato anche dell’importanza della memoria che “non si trasformi in retorica e inganno della memoria”. Citando le pesti indicate nel 1984 dal card. Carlo Maria Martini di fronte alla sorpresa di tutti, don Ciotti ha concluso puntando il dito contro la “povertà relazionale – la solitudine a tutte le età – che dilata l’isolamento, le sofferenza e le paure”.

(da intervento di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, al Salone del Libro di Torino alla presentazione di “La giustizia capovolta” (Paoline) di cui ha scritto la prefazione)

 

NELL’INCONTRO DEL 12 OTTOBRE AD ART VILLAGE PROPORREMO UN PERCORSO O PIÙ PERCORSI, che ci vedano, lottando anche contro la “povertà relazionale” , cittadini attivi tutti i giorni dell’anno, ciascuno con le competenze, responsabilità che ha già e altre che intenderà condividere, con BUSSOLA SULLA COSTITUZIONE ITALIANA,LOTTANDO CONTRO OGNI FORMA DI POVERTÀ,ECONOMICA,SPIRITUALE,RELAZIONALE…

“Il primo grande dovere a cui siamo chiamati è, secondo il fondatore di Libera, il coraggio di “registrare i cambiamenti”. Ma bisogna anche “bonificare le parole, soprattutto la parola legalità”: “bisogna stare attenti che la legalità non diventi un idolo, perché abbiamo avuto leggi contro i migranti e contro i ragazzi che si perdevano nella tossicodipendenza. La legalità è solo un mezzo, il nostro vero obiettivo è la giustizia. Senza responsabilità, senza civiltà, senza educazione e lavoro, legalità rimane solo una bella parola” (don Luigi Ciotti)

“La lotta alla povertà – secondo don Ciotti – è una priorità, anche se, fa rilevare, “oggi in Italia a crescere è soprattutto la povertà relazionale. Sta aumentando il senso di solitudine a tutte le età, si vive accanto, ma non assieme, con i contatti relegati all’universo virtuale”

Nel suo intervento nella chiesa di Cala D’Oliva Don Ciotti ha avuto parole durissime contro il gioco d’azzardo, che ha definito “una droga, l’eroina del nuovo millennio”..

Al 12 ottobre ……

Un abbraccio dagli  amici del Presidio di LIBERA “ F.Marcone”

Via Castelnuovo km. 1 San Severo presso ART VILLAGE   – per info:329 2921273

ESPOSTO – DENUNCIA sulla situazione che perdura da circa 20 anni nel GRAN GHETTO sotto Rignano in Agro di San Severo

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ESPOSTO-DENUNCIA ..”ATTO DOVUTO” ..in quanto testimoni ,con Art Village-Presidio di LIBERA “F.Marcone” in S.Severo,ovvero “informati dei fatti” qui “narrati…,destinato agli organi competenti (Corte Conti,Procura Repubblica,Regione Puglia,Enti locali…) sulla situazione che perdura da circa 20 anni nel GRAN GHETTO sotto Rignano in Agro di San Severo.

Da Di Vittorio a Papa Francesco..la storia non cambia…
I GHETTI NON SONO CASUALI o FRUTTO DI EMERGENZE.
Ha ragione Papa Francesco quando dice: “…Chi accumula ricchezze con sfruttamento, lavoro in nero, contratti ingiusti, è una sanguisuga che rende schiava la gente”(.. nell’omelia della messa celebrata nella residenza di Casa Santa Marta il 19 maggio 2016). “Il sangue di chi è sfruttato nel lavoro – ha affermato Bergoglio – è un grido di giustizia al Signore.Lo sfruttamento del lavoro, nuova schiavitù, è un peccato mortale…”
BASTA CON QUESTO SPORCO GIOCO SULLA PELLE DI TUTTI NOI :
Non si pensi che spostando responsabilità a livello nazionale, europeo…si allontanino le proprie di responsabilità!!!..commissioni, protocolli di intesa da anni sono una presa in giro!!!

E CI RIFERIAMO ALLA REGIONE PUGLIA,AI COMUNI COINVOLTI, AGLI “ATTORI” DEL MERCATO DEL LAVORO connesso alla produzione in Agricoltura,
CI RIFERIAMO AL FATTO CHE,NELLA TERRA DI DI VITTORIO e scordando dolosamente la sua lezione, SI VOGLIA PARLARE ANCORA (CHE FACCIA TOSTA!!…CHE DELINQUENTI!!!) DI FALSE EMERGENZE,DI ASSISTENZA,ACCOGLIENZA di migranti,quando
IL PROBLEMA ERA (ai tempi di DI VITTORIO) ED È OGGI …QUELLO DEL LAVORO,DEI DIRITTI A QUESTO CONNESSI….

COSTITUZIONE DOCET!!!
Per chiudere il granGhetto e tutti i Ghetti basta applicare l’art.1 della Costituzione italiana-IL DIRITTO AL LAVORO,lavoro che non manca stante che IL PROBLEMA DA DECENNI per i lavoratori del gran Ghetto e non solo, SI CHIAMA:
LAVORO NERO,”PRENDITORIA” AGRICOLA e un’AGRICOLTURA ASSERVITA ALLE LOGICHE ECONOMICHE DELLA CAMORRA,ASSENZA DI CONTROLLI PREVENTIVI E NEL CORSO DELLE STAGIONI DI RACCOLTA….altro che protocolli da “sperimentare(sic!!!)”.
Come detta l’art.3 comma 2 della Costituzione..“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Nei ghetti non vi è lo Stato,non vi è legge,non vi è diritto,vi è solo schiavitù!!!

Per continuare a leggere clicca qui!Esposto Denuncia pubblica su gran Ghetto sotto Rignano

 

REDDITO DI DIGNITÀ’ PUGLIESE: COME USUFRUIRE DEL RED

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redCome usufruire del ReD, lo strumento di contrasto alla povertà assoluta e di supporto a un percorso più ampio di inserimento sociale e lavorativo.

In vista dell’avvio delle procedure per l’attuazione del Reddito di Dignità (ReD), ricordiamo che è possibile scaricare e leggere gli Avvisi pubblici, porre un quesito e consultare la FAQ direttamente dalla piattaforma disponibile per l’intera procedura telematica http://www.sistema.puglia.it/Red

Si comunica che:
– dal 21 Luglio ore 12:00 start per le manifestazioni di interesse ad ospitare tirocini o progetti di sussidiarietà (soggetti pubblici, privati e del privato sociale);
– dal 26 Luglio ore 12:00 start per la presentazione delle domande dei cittadini per l’accesso al ReD.

ReD cosa è
Il Reddito di Dignità regionale è una misura di integrazione del reddito definita “universalistica” poiché possono accedervi tutte le persone che si trovano in difficoltà tali, anche temporanee, da essere al di sotto di quella soglia economica minima. Il ReD è uno strumento di contrasto alla povertà assoluta e di supporto a un percorso più ampio di inserimento sociale e lavorativo. In questo percorso individuale, l’aiuto economico è di sicuro importante, ma è anche una delle componenti del Patto di Inclusione Sociale Attiva. Si tratta, infatti, di un’indennità per la partecipazione a un tirocinio o ad altro progetto di sussidiarietà. Il patto di inclusione è una sorta di “sodalizio” tra chi beneficia del ReD (un soggetto o un nucleo familiare) e i Servizi Sociali dell’Ambito Territoriale. La sottoscrizione del patto rappresenta una condizione necessaria per fruire del beneficio. Il Patto di Inclusione è un patto forte tra chi beneficia del ReD, con il suo nucleo familiare, i Servizi Sociali dell’Ambito Territoriale e la comunità in cui si vive.

ReD chi può accedervi
Possono accedere al Reddito di Dignità regionale, tutte le persone e tutte le famiglie residenti in Puglia da almeno dodici mesi dalla data di presentazione della domanda. Possono beneficiare del ReD solo soggetti e nuclei familiari con ISEE inferiore e 3mila euro annui, in corso di vigenza. Inoltre è necessaria la disponibilità a sottoscrivere il Patto individuale di inclusione sociale attiva. Possono accedervi anche i cittadini comunitari, ovvero i cittadini stranieri con regolare permesso di soggiorno, ma solo se questi possono dimostrare di avere la propria residenza in un Comune pugliese da almeno dodici mesi.

ReD come fare la domanda
I cittadini dovranno obbligatoriamente presentare la domanda per il ReD, attraverso la piattaforma telematica e possono farlo o direttamente con propri mezzi, oppure attraverso gli sportelli dei CAF e dei patronati abilitati. La procedura è aperta, “a sportello” e completamente dematerializzata.

ReD come funziona
I cittadini dovranno obbligatoriamente presentare la domanda per il ReD, attraverso la piattaforma. È attivo un catalogo per i soggetti ospitanti (pubblici, privati e del privato sociale), ovvero quei soggetti che sono interessati a ospitare progetti di tirocinio per l’inclusione e altri progetti di prossimità. Una volta individuati i destinatari del ReD, dopo una meticolosa istruttoria su piattaforma informatica, questi sono inviati dal Comune di riferimento, grazie ad un’equipe multi professionale, coadiuvata dal Servizio Sociale professionale e dal Centro per l’Impiego territoriale, a definire il proprio Patto Individuale di Inclusione Sociale Attiva. Ogni patto individuale contiene sia gli obiettivi di inclusione, sia altri obiettivi mirati a ridurre il rischio di marginalità per l’intero nucleo familiare. Il patto tiene conto delle preferenze e dei fabbisogni del richiedente, anche rispetto all’adeguatezza tra il soggetto e il tipo di progetto di tirocinio

ReD quali tirocini e come proporli
Possono proporre progetti di tirocinio per i beneficiari del ReD, tutti i soggetti pubblici e privati con personalità giuridica (con esclusione, dunque, delle persone fisiche), dotate di autonomia operativa e che abbiano almeno una sede operativa sul territorio regionale pugliese. Tra gli Enti Pubblici che possono presentare manifestazioni di interesse per i tirocini, a mero titolo esemplificativo, ci sono: le ASL, le Aziende di Servizi alla Persona, gli Istituti scolastici, le Istituzioni Museali, le Agenzie pubbliche, i Consorzi tra i Comuni, le altre Aziende pubbliche. Essi andranno a popolare un Catalogo di Ambito Territoriale distinto in 3 sezioni: – Tirocini per l’inclusione: Soggetti pubblici; – Tirocini per l’inclusione : Soggetti privati; – Progetti di sussidiarietà e prossimità nelle comunità locali: Soggetti Privati. Ciascun soggetto proponente definisce le sedi di svolgimento del progetto e dei relativi tirocini. Ogni sede indicata verrà automaticamente attribuita nel Catalogo dei “Progetti di tirocinio per l’inclusione sociale e Progetti di Sussidiarietà” dell’Ambito territoriale in cui è ubicata la stessa. La presentazione del progetto avviene esclusivamente mediante piattaforma informatica dedicata nel Portale
http://www.sistema.puglia.it/red.

Avviso pubblico reddito di dignita soggetti ospitanti

Avvviso pubblico reddito di dignità cittadini

Per info e servizi on line
Per le Organizzazioni e le Istituzioni e mail : red.inclusionesociale@regione.puglia.it
Per i cittadini e mail : sportellored@regionepuglia.it
Sezione web dedicata sul Portale PugliaSociale dove è possibile scaricare sia l’Avviso Pubblico per i cittadini sia l’Avviso Pubblico per i soggetti ospitanti i tirocini : http://www.red.regione.puglia.it
Piattaforma telematica: http://www.sistema.puglia.it/red

8 luglio ore 11 l’Art Village sarà a L’Aquila per il primo “Festival della Partecipazione”

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ImmagineL’Aquila, dal 7 al 10 luglio il primo Festival della Partecipazione

Il Festival della Partecipazione è promosso da Italia, Sveglia!, un’alleanza di tre organizzazioni, ActionAid, Cittadinanzattiva e Slow Food Italia e in collaborazione con il Comune dell’Aquila.

“Italia, Sveglia!” è nata per contribuire alla trasformazione del paese attraverso il ruolo attivo e la partecipazione dei cittadini e la tutela dei loro diritti.

Tante sono le esperienze dal basso di riuso di edifici abbandonati e nel 2014 è stata approvata dal Parlamento una legge che le legittima e ne agevola la realizzazione. Si tratta della L.164/2014 che, all’art.24, prevede la possibilità, per i comuni, di assegnare aree e beni immobili pubblici ai cittadini, singoli e organizzati, per lo svolgimento di attività di interesse generale. La norma rappresenta un riconoscimento importante del ruolo politico dei cittadini che si attivano per la cura dei beni comuni, la valorizzazione dei territori e l’interesse delle comunità, legittimando e favorendo tante attività di recupero e riuso dei beni già realizzate e in via di realizzazione.

Venerdì 8 luglio ore 11.00 – L’Aquila, presso il palazzo Fibbioni, sala B
L’Art Village sarà presente per raccontare la sua esperienza sul diritto dei cittadini al riuso di spazi abbandonati

 

MADE IN SPACE FEST

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Ricordiamo che domani, 1 Luglio alle ore 20:00 si terrà all’Art Village l’evento “MADE IN SPACE FEST”. Durante l’evento potrai usufruire della FIERA ESPOSITIVA delle nostre attività produttive, Ristopazzeria, Sartoria Sociale e Riciclo Creativo, Saponi e Detersivi, Orto Sociale, Fattoria Sociale, Fumetto e Writing, Cartapesta, laboratorio Arti e Mestieri.
L’Art Village e tutto lo staff è lieto di invitarvi a condividere una serata di puro divertimento, in cui non mancherà la musica, la solidarietà, il cibo a km 0 e l’aggregazione sociale.
Ogni cittadino potrà acquistare i prodotti o partecipare alla produzione degli stessi diventando così AZIONISTA SOLIDALE.
locandina 1 luglio

Made in Space Fest II – venerdì 1 luglio

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locandina 1 luglioVenerdì 01 luglio 2016 altra tappa del “Made in Space Fest”

Continua Venerdì 01 luglio dalle ore 20:00 il “Made in Space Fest“, manifestazione che ha lo scopo di sostenere e promuovere le giovani band e non solo. Durante l’evento potrai usufruire della FIERA ESPOSITIVA delle nostre attività produttive, Ristopazzeria, Sartoria Sociale e Riciclo Creativo, Saponi e Detersivi, Orto Sociale, Fattoria Sociale, Fumetto e Writing, Cartapesta, laboratorio Arti e Mestieri.

L’Art Village e tutto lo staff è lieto di invitarvi a condividere una serata di puro divertimento, in cui non mancherà la musica, la solidarietà, il cibo a km 0 e l’aggregazione sociale.

Ogni cittadino potrà acquistare i prodotti o partecipare alla produzione degli stessi diventando così AZIONISTA SOLIDALE.

Le band musicali, compagnie teatrali, gruppi artistici e realtà associative del territorio possono partecipare chiamando al numero: 3200409810 (Nunzio – per info sul programma musicale) – 3338441903 (Stefano – per info sull’area espositiva)

Le prossime date in programma nel 2016 si terranno ogni primo sabato del mese, ovvero:

–   sabato 3 settembre  –    sabato 1 ottobre  –    sabato 5 novembre   –     sabato 3 dicembre

Un caro saluto, ART VILLAGE SAN SEVERO

per scaricate la brochure clicca qui

Comunicato Stampa ” Giù le mani dell’Arena”

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comunicato 22 giugnoIn riferimento all’art del 22 giugno 2016 della gazzetta del mezzogiorno (inserto di capitanata) il dirigente della regione Puglia Stefano Fumarulo, accusa la cooperativa l’Albero del Pane di non aver realizzato alcuna attività all’interno del Laboratorio Urbano di San Severo “L’Arena” e dice di voler utilizzare la struttura per l’accoglienza di 160 migranti a seguito “dell’imminente” sgombero del Ghetto di Rignano.

E’ ora di chiarire alcuni passaggi sia alla Regione, che alla popolazione locale e migrante per consentire a tutti di poter trarre le dovute conclusioni.

Ad aprile grazie solo a giornali siamo venuti a conoscenza di due delibere (n. 95 e 114) di giunta comunale con cui l’amministrazione ci accusava di inadempienza nella realizzazione del progetto di bollenti spiriti per la struttura denominata l’Arena, decidendo così per la rescissione del contratto e l’affidamento dell’immobile in favore della Regione per l’accoglienza per due mesi di migranti del Ghetto di Rignano. Precedentemente alla delibera non abbiamo mai avuto alcuna contestazione formale da parte del responsabile comunale, si tratta di delibere che evidenziano macroscopici profili di illegittimità e assenza di contraddittorio. Sono due I punti cardini della questione: le inadempienze da parte del comune e non della cooperativa, per la realizzazione del progetto (aggiudicazione della gara 2008 – consegna locali novembre 2011; firma convenzione: 2012, non idoneità della struttura alla consegna, ritardi nella consegna delle forniture: consegnati nel 2014, numerose richieste di incontro eluse, segnalazioni inviate inutilmente al comune negli anni); la seconda riguarda i migranti e qui ci soffermiamo.
Nel 2012 – 2013 il comune d’intesa col prefetto di Foggia Latella impone alla cooperativa di utilizzare l’immobile dell’Arena per l’accoglienza di 20 migranti a seguito dell’emergenza dovuta all’incendio del Ghetto di Rignano e nel 2013 con la chiusura “dell’emergenza nord africa” si aggiungevano 2 famiglie sempre su disposizione della Prefettura. Anche in questa occasione abbiamo più volte chiesto al comune la collaborazione fattiva, inutile.
Nel 2015 la coop riceve una comunicazione della prefettura di foggia in cui si diceva che la struttura arena non era idonea per l’accoglienza ai migranti. E nel 2012, e nel 2013? E ora?
Basta a forme di speculazione politico-affaristica sulla pelle di cittadini, lavoratori e disoccupati italiani, migranti usati come “scudi umani” da un gruppetto di “scafisti” dalla falsa solidarietà che occupano abusivamente, e questi si illegalmente, sia l’Arena che l’Albergo diffuso “Casa Sankara”.
San Severo, 22/06/2016