Archive for febbraio, 2012


Sabato 3 marzo  saranno ospiti dell’Art Village Antonio Gaudioso e Annalisa Mandorino, rappresentanti della Segreteria nazionale di Cittadinanzattiva. Nella mattinata, dalle ore 10,00 terranno un incontro con gli aderenti dell’Assemblea territoriale di San  Severo; durante l’incontro saranno presentate le esperienze volte a promuovere la salute e l’inclusione sociale che Art Village sta attuando in collaborazine con Cittadinanzattiva, l’associazione “Libera”, MusicainGioco, Il Centro Diurno Alto Tavoliere, la Cooperativa l’Albero del Pane, ecc.,  tra le quali il sistema delle Orchestre sociali di Art Village ed il Laboratorio cineteatrale del “CineGiornale” ispirato al teatro sociale ed al Giornalismo partecipativo. Pertanto tutti gli iscritti  a CittadinanzAttiva sono invitati a partecipare…ovviamente l’invito è esteso anche a tutti i partecipanti al Cantiere delle Arti ed agli amici di Art Village!

L’appuntamento è per Sabato 3 marzo ore 10,00 nella Sala Abreu di Art Village

Per informazioni o comunicazioni contattare la Segreteria Art Village  al numero: 0882.375497  – e-mail: artvillagesansevero@gmail.com

Spett.le Regione Puglia
Assessori:

Nicola Fratoianni
Elena Gentile
Prefettura di Foggia

Ufficio Immigrazione

Comuni di
Foggia, Manfredonia, Ortanova, Carapelle

Quale sorte per gli abitanti della pista dell’ex aeroporto di Borgo Mezzanone?

Le sottoscritte associazioni che compongono il tavolo tecnico della Prefettura di Foggia,
costituitosi nel mese di novembre, per accelerare le attività da svolgere sulla pista ex aeroporto di
Borgo Mezzanone, sentono il bisogno di chiarire la loro posizione e fare sintesi sul lavoro svolto
sino ad ora, perché ritengono che in questo momento storico è necessario che, oltre alle
associazioni e al terzo settore in generale, da sempre impegnato nell’attività di sussidiarietà e di
supporto agli enti, a volte di completa sostituzione agli stessi e agli organismi preposti
all’immigrazione, anche le istituzioni debbano concertarsi e prendere a cuore le problematiche
migratorie, da sempre trattate, sul nostro territorio, in maniera emergenziale e senza politiche
preventive adeguate.
Detto ciò, vorremmo fare un breve riepilogo storico per quanto riguarda la problematica delle pista
ex aeroporto Borgo Mezzanone, perché riteniamo che solo chi ha lavorato quotidianamente con le
persone immigrate che si sono succedute sulla pista, ha la memoria storica per farlo…
L’arrivo massiccio degli albanesi nel 1991 e poi dei rifugiati kosovari nel 1999 ha determinato
l’utilizzo dell’ex aeroporto militare di Borgo Mezzanone per la loro accoglienza nei tre edifici, sia
all’ingresso, sia sulla pista in disuso, attrezzata, di seguito, con 21 blocchi di bagni e docce e una
serie di roulottes, tende e container riparati con delle tende parasole. Verso la metà del 2003 sono
stati allestiti due piazzali per le roulottes, capaci di accogliere circa mille richiedenti asilo. Nel 2005
furono ultimati, sullo stesso luogo, i due edifici che avrebbero dovuto essere utilizzati come CPT:
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essi sono stati utilizzati invece per i richiedenti protezione internazionale.
Nei primi mesi del 2010 è avvenuta la collocazione di moduli abitativi tra il centro CARA e la pista,
per cui quest’ultima non è rientrata più sotto la gestione del CARA, che nel frattempo passava alla
la gestione del Consorzio Connecting People, ma separandosi nettamente dal CARA, la pista è
divenuta terra di nessuno e quindi opportunità alloggiativa per ricorrenti, senza dimora, gente di
passaggio per il rinnovo dei documenti, lavoratori stagionali, etc… Alla domanda del nuovo ente
gestore Consorzio Connecting People di poter disporre anche della pista per una continuità di
servizio e di buon vicinato, la Prefettura non ha mai risposto. La pista, quindi, diventa un cosiddetto
non–luogo che tutti conoscono, ma di cui nessuno se ne occupa, tranne le solite e affidabili
associazioni di volontariato che si ricordano sempre che quando si parla di immigrati si parla di
“persone”.
Il 29 luglio 2010, durante un incontro del Consiglio Territoriale dell’Immigrazione, con la breve
presenza iniziale del Prefetto, è stato comunicato alle varie associazioni ed enti presenti la necessità
di sgomberare la pista entro la metà di settembre, circa 50 giorni dopo, e veniva chiesta la capacità e
la disponibilità ricettiva delle varie associazioni, risultata molto bassa, in quanto sul nostro territorio
provinciale i posti per accogliere immigrati sono sempre pochi. Malgrado ciò, alcune associazioni si
sono date subito da fare per sistemare un centinaio di rifugiati. Ma nessun sgombero è stato
eseguito.
Il 09 novembre 2011, un anno e quattro mesi dopo, è stato convocato di nuovo il Consiglio
Territoriale dell’Immigrazione dove veniva comunicata la decisione che entro “sette giorni la pista
veniva sgomberata”. Veniva inoltre affermato, a più riprese, che le associazioni da tempo avevano
trascurato il loro impegno relativo alla situazione della pista e quest’affermazione ha lasciato tutti
molto amareggiati. Ma questo non ha bloccato il grande spirito di solidarietà che è proprio di chi
lavora con gli ultimi! Grazie alla reazione delle associazioni, che ritenevano la scelta dello
sgombero immediato inopportuna, sia per l’inverno alle porte, ma soprattutto perché ritenevano che
lo sgombero coatto non avrebbe fatto altro che spostare il problema da un luogo verso un altro
luogo, si è chiesto un aggiornamento del tavolo, con la presenza dei comuni interessati (Foggia e
Manfredonia) e i rappresentanti regionali. Le associazioni, quindi, hanno sollecitato il tavolo a
temporeggiare, per permettere loro di conoscere meglio gli abitanti della pista ed offrire delle
alternative. Lo sgombero è stato posticipato in primavera. Un nuovo incontro si è tenuto il 16
novembre 2011, alla presenza dell’Assessore Regionale N. Fratoianni e del Prefetto, dove si
confermava la scelta del monitoraggio degli abitanti la pista, del posticipo dello sgombero in
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primavera, intanto si suggeriva da più parti una progettazione comune che potesse trovare delle
soluzioni a lungo termine. É iniziato così un percorso di attenzione agli abitanti della pista, in vista
di una loro sistemazione in base alle condizioni di salute, di diritto di accesso ai vari progetti
SPRAR, presso vari centri di accoglienza nel territorio, etc.
Si è costituito così un “tavolo tecnico” che ha svolto, in accordo con la Prefettura, una rilevazione
degli abitanti della pista, in funzione di soluzioni abitative e legali per le persone immigrate che vi
risiedevano. I risultati di questo lavoro di monitoraggio sono stati presentati in un Consiglio
Territoriale per l’Immigrazione riunitosi il 25 gennaio 2012.
Definito ciò, sottolineiamo l’importanza del rispetto della legalità, come base di una civile
convivenza e di conseguenza non intendiamo giustificare l’occupazione abusiva dei container e dei
moduli abitativi. Comprendiamo anche gli agricoltori, che con la presenza sempre più massiccia di
immigrati nella zona vivono delle situazioni di disagio, ma anche di opportunità di reperire
manovalanza a basso costo. Loro lamentano azioni a danno dei casolari, delle recinzioni, dei terreni,
etc., che quasi mai sono opera degli abitanti della pista, in quanto non ne hanno i mezzi adeguati e
né il bisogno concreto. Non va trascurato, quindi, il diritto delle persone immigrate all’informazione
e alla tutela personale: il “tavolo tecnico” si è recato più volte in pista per comunicare ciò che è in
progetto da parte della Prefettura e ha rilevato la situazione legale e sanitaria degli abitanti della
pista in vista di possibili soluzioni abitative e legali. Si è notato una grande sfiducia verso le
istituzioni, sia da parte degli abitanti della pista che degli operatori volontari, causata da molte
promesse non mantenute e una soffocante burocrazia interna ed esterna.
Riteniamo che il clima collaborativo tra il tavolo tecnico e gli abitanti della pista permetta una
soluzione graduale e serena del problema. Per contro, dei passi improvvisi e di forza non
provocherebbero che reazioni non controllate anche da parte degli ospiti del CARA stesso, di cui
noi associazioni non possiamo rendercene responsabili. Non va neanche sottovalutata la
ripercussione sul fragile equilibrio del Borgo. Inoltre, vogliamo ricordare che la maggioranza degli
abitanti della pista sono rifugiati, di cui alcuni vulnerabili, e quindi a loro è dovuta tutela da parte
del governo italiano. Ancora, molti di questi andrebbero ad incrementare il numero di immigrati e
rifugiati, che avendo gravi difficoltà di accesso a soluzioni abitative ordinarie, sono costretti ad
occupare casolari abbandonati, strutture anche industriali in disuso e gli ambiti della stazione
ferroviaria, provocando così semplicemente uno spostamento del problema verso altri enti e luoghi
e non la desiderata soluzione.
Suggeriamo, pertanto, che non si abbandoni il ring gettando la spugna, ma cercando di coinvolgere
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anche altri enti preposti alla tutela della persona, di ogni persona, e di attivare così una
collaborazione più proficua e concreta, anche per il reperimento di fondi.
Inoltre, auspichiamo il coinvolgimento sia del Ministero dell’Interno che del Ministero per la
Cooperazione Internazionale e l’Integrazione, per una concreta risoluzione della problematica.

Firmano
ACLI Provinciali – Settore Immigrazione
ANOLF CISL Foggia
Art Village – Centro accoglienza San Severo- ASL FG
Associazione sulla strada di Emmaus – Onlus
Associazione PASER – Manfredonia
Caritas Diocesana di Foggia – Bovino
Caritas Diocesana di Manfredonia – Vieste – San Gv. Rotondo
CGIL Provinciale – Settore Immigrazione
Cittadinanzattiva Puglia
Cooperativa L’Albero del Pane – S. Paolo di Civitate
Cooperativa Sociale Arcobaleno
Ufficio Migrantes della Diocesi di Manfredonia – Vieste – San Gv. Rotondo

    Nella giornata del 21 Febbraio  2012 in un oliveto situato in località pozzo delle Capre a San Severo di proprietà della società Pian Devoto, nelle immediate vicinanze del Centro Accoglienza ASL Art Village, centro per la promozione e l’educazione alla salute, è stata rilevata un’attività di capitozzatura e successivo espianto di alcuni esemplari di olivo; l’attività, palesemente in contrasto con la legge regionale n. 14 del 2007 per la tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi di Puglia, è stata  prontamente segnalata alle autorità competenti da parte dei cittadini che lavorano all’interno del Centro Accoglienza, preoccupati dalle conseguenze negative di tale azione sia per gli alberi sia per i frequentanti del Centro – essendo fanciulli e bambini coinvolti in percorsi di educazione alla salute ed al rispetto dell’ambiente e della legalità -  che riscontrano un’azione palesemente in contrasto con i princìpi promossi e proposti dalle istituzioni educande, in primis la Regione Puglia che ha fatto della tutela del territorio uno dei pilastri della politica di sviluppo territoriale.
A seguito dell’impegno assunto dall’Amministrazione Comunale, essendo stati allertati il sindaco Gianfranco Savino e l’assessore all’Ambiente Massimo D’Amico, i vigili urbani Michele Buenza e Marco D’Antuoni del Comando di Polizia Municipale di San Severo FG, alla presenza dei rappresentanti dell’Art Village, hanno disposto la momentanea sospensione dei lavori di espianto degli alberi di ulivi, in quanto il rappresentante della proprietà terriera non ha potuto fornire al momento le autorizzazioni previstedalla legge. Gli operai incaricati sono stati interdetti dalla prosecuzione dei lavori, in attesa di chiarimenti ed approfondimenti ulteriori.
Resta in attesa anche il gruppo di cittadini dell’Art Village, pronti a far valere i diritti di ogni cittadino di vivere in un contesto di legalità e di tutela del paesaggio rurale, troppo spesso svenduto  e deturpato senza motivo alcuno.
Pertanto fino a che non sarà chiarita questa vicenda, sarà compiuta da parte degli scriventi ogni azione possibile, all’interno di un contesto assoluto di legalità e rispetto per gli umani e l’ambiente, affinchè venga impedita qualunque pratica violenta e incivile nei confronti degli alberi oggetto della questione,pratiche che comunque che nulla hanno da condividere con la tutela del nostro patrimonio storico, culturale ed ambientale e con l’educazione e la promozione di stili di vita sostenibili.
Art Village  dr. Tonino d’Angelo  329 2921273

l'oliveto oggetto dell'aggressione

Cari amici di Art Village riportiamo un’inteessante ed importante notizia che abbiamo appreso dal sito web di sanseverotv che riguarda un’importante iniziativa per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Ci sarà tempo fino al 1 marzo per la presentazione della domanda relativa alla concessione dei contributi, a fondo perduto, per la realizzazione delle opere atte a favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. Hanno diritto al contributo: i portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, compresa la cecità; coloro che hanno a carico soggetti disabili, in quanto genitori o tutori; i condomìni ove risiedono gli stessi soggetti per le spese di adeguamento relative a parti comuni. Gli interessati devono presentare domanda, debitamente protocollata dagli uffici di ciascun Comune dell’Ambito Territoriale “Alto Tavoliere”, al Sindaco del Comune ove è ubicato l’immobile oggetto dell’intervento, su apposito modulo in bollo da € 14,62, con indicazione delle opere da realizzare e della spesa prevista. Alla documentazione dovrà essere allegato il certificato medico in carta semplice attestante il tipo di handicap o invalidità; dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dalla quale risulti l’ubicazione della propria abitazione e le difficoltà di accesso; il preventivo dei lavori da effettuare, in originale, rilasciato dalla ditta fornitrice; fotocopia documento d’identità, in corso di validità, del richiedente. Per ogni altra notizia, gli interessati possono rivolgersi ai Servizi Sociali dei Comuni dell’Ambito Territoriale “Alto Tavoliere” o consultare il sito del Comune di San Severo: www.comune.san-severo.fg.it. 

 

Finalmente, dopo il maltempo dei giorni passati, arriva uno spiraglio di sole. Il laboratorio cineteatrale continua il suo lavoro imperterrito. Proprio questa mattina infatti Art Village insieme al Centro Diurno e la cooperativa “L’Albero del pane” hanno dato inizio alle videoriprese per la raccolta delle arance amare, supervisionati dall’animatore Luigi Minischetti. Il video, che illustrerà la procedura per fare la marmellata in casa, farà parte dei servizi del cinegiornale di Art Village. In anteprima vi mostriamo le prime immagini realizzate dal nostro foto-reporter Mimmo Di Perna.
l’inviato: Matteo Pacicco

un momento delle riprese

 

che belle arance fresche!

Il Cinegiornale, un percorso di Teatro sociale ,  Cittadinanza Attiva  e Giornalismo Partecipativo proposto dal Centro Accoglienza  ASL “Art Village”

E’ disponibile e fruibile per tutti il materiale didattico preparato dalle Relatrici Giustina e Rosanna Martino distribuito nel corso del seminario gratuito di Educazione Vocale tenutosi presso l’Art Village i giorni 11 ed 12 febbraio 2012.

Per visionarlo o scaricarlo è necessario accedere all’AREA DOWNLOAD oppure cliccare qui

Tutti d’un…fiato!!!

Ecco la nostra Orchestra dei Fiati al lavoro guidati dagli animatori Luigi Cicchetti, Giuseppe Iuso, Michele Rosito e Alberto Napolitano…

forza ragazzi!

Sabato 11 Febbraio 2012 presso l’Art Village  si svolgerà un Seminario/Laboratorio sull’Educazione Vocale tenuto dalla logopedista dott.ssa Rosanna Martino, all’interno dei PerCorsi di promozione della Salute del Cantiere delle Arti.

Quanto può essere dannoso un utilizzo inadeguato del più nobile suono che l’uomo sia in grado di produrre, la voce? Quanto sappiamo dello strumento musicale per eccellenza, l’organo laringe? Cosa porta a un suo danneggiamento a volte temporaneo, a volte di lunga durata? Difficilmente ci si pone questi interrogativi quando quotidianamente si fa uso della nostra voce in tutte le attività possibili, ma in realtà l’ argomento dovrebbe interessare tutti, bambini e adulti, artisti della voce e semplici appassionati al canto. Per quale motivo la voce ci abbandona dopo una lunga conversazione, dopo una prestazione artistica o anche semplicemente avendo cantato tra le mura domestiche?La questione di fondo è l’assenza di una cultura della voce, una educazione al suo utilizzo

Il laboratorio tenterà una riflessione su ciò che accade col normale utilizzo della voce, e un’ottimizzazione del suo uso sia in ambito quotidiano sia in attività artistiche come il canto e la recitazione.

Le attività proposte nell’ambito del laboratorio saranno divise per fasce d’età, secondo i seguenti orari:

1° gruppo: 3-6 anni , ore 16-17

2° gruppo: 7-12 anni , ore 17-18

3° Gruppo 13- 18 ,  ore 18-19

4° gruppo 18 – 100 anni,  ore 19-20

Per informazioni contattare la Segreteira Art Village 0882.375497

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